Falsi di lusso, sequestro milionario della Finanza - Video
Le Fiamme gialle smantellano un'organizzazione che dalla Campania alla Lombardia e fino in Versilia vendeva prodotti contraffatti di Chanel, Hermes e Louis Vuitton
VIAREGGIO. Diciotto persone denunciate - quindici italiani e tre senegalesi - perquisizioni in tutta Italia e sequestro di oltre 250.000 falsi di lusso. E' il bilancio della seconda parte dell'operazione "Luxury bags 2", conclusa nei giorni scorsi dalla Guardia di finanza di Viareggio. Che ha consentito di smantellare un'organizzazione criminale dedita alla produzione e alla commercializzazione di merce contraffatta delle più note griffe di alta moda. Con un guadagno stimato in diversi milioni di euro.
Le indagini sono nate dagli sviluppi di una precedente operazione, partita da un controllo che i finanzieri avevano eseguito la scorsa estate sul litorale di Viareggio. Le Fiamme gialle avevano sorpreso una donna mentre acquistava una borsa contraffatta da uno straniero senegalese, che poco dopo si era allontanato, facendo perdere le proprie tracce.
I finanzieri non si sono limitati a sequestrare la borsa contraffatta e a multare l’acquirente: hanno proseguito le ricerche, fermando lo straniero senegalese e perquisendo la sua abitazione, situata a Marina di Massa. Dove sono stati rinvenuti e sequestrati altri accessori in pelle contraffatti.
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Al sequestro è seguita un'indagine denominata "Luxury bags", che hanno consentito di ricostruire e localizzare l’intera filiera del falso che si estendeva dalla Toscana alla Lombardia. La prima operazione si concludeva con il sequestro di circa 120.000 prodotti e accessori recanti marchi contraffatti delle più note griffe dell’alta moda (tra cui Hermes, Louis Vuitton, Chanel, Balenciaga, Gucci, Valentino, Fendi, Gianfranco Ferrè, Prada e Tod’s), 215 punzoni idonei a riprodurre i falsi prodotti, 7 macchinari e alla denuncia di nove persone per i reati di autoriciclaggio, contraffazione e ricettazione.
Gli elementi acquisiti hanno permesso di sviluppare un’ulteriore attività investigativa, che ha consentito ai finanzieri di risalire all’intera filiera produttiva e commerciale illecita, che si snodava tra la Toscana, la Lombardia e la Campania, dove era radicata la vera e propria base operativa. Ma anche di individuare i luoghi di stoccaggio dei prodotti contraffatti.
In seguito alle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Lucca, sono stati eseguiti dodici decreti di perquisizione locale e domiciliare nelle province di Firenze, Pistoia, Napoli, Mantova e Varese che hanno interessato sette abitazioni, due opifici clandestini e tre società: tutti destinati alla produzione, al confezionamento e allo stoccaggio dei prodotti di pelletteria di alto pregio.
Tra la prima e la seconda operazione sono state complessivamente denunciate diciotto persone, quindici italiani e tre stranieri senegalesi, per i reati di contraffazione, commercializzazione di prodotti recanti marchi falsi, autoriciclaggio e ricettazione e sequestrati oltre 250.000 prodotti e accessori, 300 punzoni per riprodurre i marchi Chanel, Hermes, Louis Vuitton, Givenchy, 5300 clichè/stampe per la riproduzione dei più prestigiosi marchi, 400 fustelle di varie forme e misure utilizzate per la produzione di borse di diversi marchi, una Mercedes ML 3200, 8 macchinari impiegati per la produzione, per un valore complessivo di svariati milioni di euro.
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