Il Tirreno

Versilia

Omicidio Iacconi, 12 anni a Della Ragione

di Valentina Landucci
Omicidio Iacconi, 12 anni a Della Ragione

È la condanna pronunciata dal tribunale dei minori. Riconosciute le responsabilità anche nel tentato omicidio di Lasurdi

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Dodici anni. Per l’omicidio di Manuele Iacconi, 34 anni, morto dopo un mese di agonia in ospedale per le conseguenze del brutale pestaggio avvenuto in Darsena, in via Coppino, il 31 gennaio del 2014. E per il tentato omicidio di Matteo Lasurdi, 32 anni, l’amico di Iacconi che quella notte maledetta era in macchina con lui.

È questa la condanna emessa dal tribunale dei minori di Firenze nei confronti di Matteo Della Ragione, oggi diciannovenne ma all’epoca dei fatti ancora minorenne.

Tribunale che ha riconosciuto a suo carico gli elementi raccolti dagli inquirenti e dalla procura che, con la pm fiorentina Benedetta Parducci aveva chiesto una condanna a 18 anni, poi ridotta di un terzo come prevede il rito abbreviato di cui Della Ragione, tramite il suo legale Giorgio Nicoletti, si è avvalso.

Il processo a Firenze. Quella nei confronti di Della Ragione è la seconda condanna per l’omicidio di Iacconi e il tentato omicidio di Lasurdi. La prima, sempre a 12 anni, nei confronti di un secondo minorenne imputato che si era autoaccusato dell’aggressione ed era stato imputato per entrambi i capi di accusa era arrivata (con rito immediato) nell’ottobre del 2015 ed era stata confermata - nel giugno dello scorso anno - senza alcun sconto di pena in Corte d’Appello. Il procedimento - come già annunciato - andrà avanti fino in Cassazione. Per Della Ragione, invece, il processo si era aperto lo scorso novembre a Firenze. Nel corso del dibattimento il ragazzo ha raccontato ai giudici la propria versione dei fatti - per altro sostenuta fin dall’inizio della vicenda - confermando i colpi con il casco a Lasurdi ma non a Iacconi. «Con l’omicidio di Manuele non c’entro, non l’ho nemmeno visto. Io non volevo uccidere nessuno» aveva detto in aula poche settimane fa. I giudici non gli hanno creduto. E certamente, in tutto questo, non ha giocato a suo favore un secondo episodio di aggressione, a lui contestato, avvenuto nel novembre del 2015: il Della Ragione fu coinvolto in una rissa a Torre del Lago con un barista ferito a colpi di mazza. Episodio per il quale il giovane, tutt’ora libero (salvo un iniziale periodo di permanenza in una comunità) è stato sottoposto a sorveglianza speciale.

Le reazioni. Sulla sentenza di ieri l’avvocato di Della Ragione, Nicoletti, non ha rilasciato dichiarazioni limitandosi a confermare che la decisione di ricorrere in appello sarà valutata alla lettura delle motivazioni, attese tra novanta giorni. Soddisfatti della sentenza, invece, si sono detti i familiari di Iacconi, tramite il legale che li ha assistiti nel procedimento, l’avvocato Riccardo Carloni. «Da parte loro - ha detto riferendosi ai familiari - si è trattato di una decisione giusta. È una sentenza importante che conferma in toto il quadro accusatorio».

Ma non è finita qui. Al di là dell’esito del procedimento in Cassazione che riguarda il primo minorenne coinvolto nell’omicidio di Manuele e della volontà di procedere in appello per Della Ragione c’è ancora una parte, importante, della verità su quella notte ancora da raccontare. O almeno ne di questo è convinta la procura di Lucca che ha chiesto il processo per altri due giovani nell’ambito del terzo filone di inchiesta - tutti portati avanti dal commissariato di polizia di Viareggio - partito dall’aggressione di Halloween in Darsena. Si tratta di Federico Bianchi, 21 anni, e Alessio Fialdini, 20. Per loro c’è una richiesta di rinvio a giudizio firmata dal pubblico ministero lucchese Sara Polino. Richiesta che dovrà essere valutata in udienza (la data è ancora da stabilire) con gup che dovrà valutare se accettare o respingere la domanda del pm. Un eventuale nuovo processo, insomma, per fare piena luce su quella terribile notte come da sempre chiedono i familiari e gli amici di Manuele Iacconi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Nel Pisano

Rave party non autorizzato a Santa Luce, oltre 2mila persone nel bosco: scatta il piano di sicurezza – Video

di Matteo Scardigli