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Copertura senza ombrelloni per le verande in Passeggiata
È il progetto dell’architetto Enzo Iorio per le nuove strutture a vetri scorrevoli Confcommercio: un incontro con l’amministrazione sul protocollo per il centro
VIAREGGIO. Dalle verande di plastica alle nuove, in parte in vetro del tutto trasparente senza neppure gli infissi a vista come, invece, hanno scelto altri commercianti, e dagli ombrelloni ai tetti a tre teli, piatti, che lasciano più libere le facciate degli edifici della Passeggiata. Da dove la plastica non è del tutto scomparsa, ma qualcosa sta cambiando. Lungo il percorso avviato dall’amministrazione Lunardini, pur con tutti i perfezionamenti necessari, la trattativa con la Soprintendenza avviata dall’amministrazione Betti e l’ultima delibera emendata e votata dal consiglio comunale del governo della città di Del Ghingaro e della sua Giunta.
L’ipotesi tetti piatti è nel progetto dell’architetto Enzio Iorio, lo stesso che ha accompagnato con la propria competenza - lungo il cammino che ha richiesto il confronto con la Soprintendenza - i commercianti che hanno scelto le verande in vetro con i vetri a scorrimento orizzontale.
Se gli esercenti della Passeggiata sceglieranno di fare anche l’ulteriore passo verso le coperture piatte - composte di tre teli diversi ed amovibili, dei quali uno plastificato che raccoglie l’acqua ed è invisibile - saranno necessari ulteriori momenti di confronto, normativa regionale alla mano. Intanto, però, sarebbe interessante capire cosa ne pensano i cittadini del modello di veranda senza gli ombrelloni. Che dà sicuramente un bel “respiro” alle facciate della Passeggiata, alcuni delle quali meritano il colpo d’occhio che propongono a chi passeggia.
Ma il cammino per il miglioramento dell’aspetto della città è ancora lungo. «Lo stesso iter seguito per la Passeggiata - sottolinea Piero Bertolani - presidente di Confcommercio Viareggio- deve ora essere portato avanti per dare concretezza al "Protocollo d'intesa per la salvaguardia, lo sviluppo e la crescita del centro città di Viareggio", presentato lo scorso settembre davanti al commissario prefettizio Fabrizio Stelo. Ora abbiamo un'amministrazione in carica, ed è il momento di riprendere in mano il Protocollo e portare a compimento quelle che sono ormai da anni le priorità per il rilancio del centro città. Sicurezza e pulizia, la situazione dei loggiati e dei chioschi, l'accessibilità alla zona commerciale: sono solo alcuni dei punti indicati, che nel corso degli anni sono stati trascurati o affrontati in maniera non organica, con provvedimenti spesso inadeguati».
Per questo, conclude Bertolani, «sollecitiamo un incontro con l'amministrazione comunale in modo da cominciare quanto prima a progettare i provvedimenti più opportuni per il rilancio del Piazzone».
Piazzone che attende il bando per l’assegnazione dei fondi, pubblicato dal commissario Stelo e ritirato dall’amministrazione Del Ghingaro appena rientrata in Municipio dopo la sentenza del Consiglio di Stato, a metà novembre. Da indiscrezioni pare di capire che il nuovo bando allo studio non comprenda solo i fondi del loggiato del mercato di piazza Cavour, ma anche i chioschi, annosa questione per il Piazzone. Intanto, però, l’amministrazione del Comune in dissesto rinuncia agli incassi che l’assegnazione in concessione di fondi, pescherie e altro porterebbe nelle casse pubbliche. Una situazione che non può certo continuare troppo a lungo.
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