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Da Polo Nautico a Perini il vento non è in poppa
VIAREGGIO. Grandi manovre in Fipa ed assemblea sindacale proprio in questi giorni. Al momento circolano solo indiscrezioni, ma dal cilindro potrebbe uscire soluzioni che modificano il panorama della...
VIAREGGIO. Grandi manovre in Fipa ed assemblea sindacale proprio in questi giorni. Al momento circolano solo indiscrezioni, ma dal cilindro potrebbe uscire soluzioni che modificano il panorama della nautica nella Darsena viareggina.
L’evento dedicato alla nautica, in programma a Viareggio - come da annuncio di Nautica italiana - dall’11 al 14 maggio nelle prime reazioni sindacali suscita consenso, speranza ma anche cautela. Perché la Darsena viareggina, commentano i sindacalisti del settore, «c’è una situazione di stallo che non decolla». Ordini al momento non ce ne sono - è il messaggio che batte radio- cantiere - «e se non arrivano si fischia». Insomma, «fino a giugno si arriva. Poi, il buio».
C’è attesa generalizzata per la sentenza del Tar sul ricorso della Fiom-Cgil contro l’operazione Balducci in Polo Nautico (la decisione è attesa per febbraio) e c’è preoccupazione forte «per un sistema che si sta sgretolando, smantellando». Sistema per il quale - viene ricordato - il presidente della Regione, Enrico Rossi, nella campagna elettorale del 2015 aveva promesso la creazione di un distretto con un’operazione analoga a quella portata a buon fine per Massa e Piombino. «Quale distretto?», è la voce che si leva dai lavoratori: «Tra un po’ qui sarà tutto smantellato...».
Eppure il tam tam delle riviste specializzate e degli annunci degli imprenditori del settore sembra voler raccontare un quadro completamente diverso. “Perini naviga con il vento in poppa”, titola per esempio la rivista “Espansione”. E l’amministratore delegato di “Faper Group” (di cui Perini Navi fa parte), Fabio Boschi dichiara deciso di volgere il proprio sguardo al futuro con il «chiodo fisso dell’innovazione».
Ma del futuro del cantiere dei grandi velieri (certo, e non solo) che sono uno dei simboli di Viareggio, del suo porto, della storia della nautica e della Darsena costruita col cuore e la capacità imprenditoriale dei grandi “patron” della nautica e dagli uomini che in passato li hanno affiancati, si racconta altro. In cantiere, soprattutto gli impiegati, stanno smaltendo le ferie. E quando il cronista, in punta di banchina, domanda come va, la risposta è un colpo di frusta: «Come va? Va che quello che vendeva i Perini è andato a lavorare da Benetti. Ed oggi vende le barche Benetti». Questione non di poco peso, perché vendere un veliero non è stare dietro il banco del salumiere: «È un lavoro che o hai le entrature o servono anni per riprenderti», spiega chi conosce bene il settore e lo pratica ancora. Nonostante queste considerazioni, «contatti per gli ordini ce ne sono molti. Si tratta di portare a casa almeno una barca».
Donatella Francesconi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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