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Versilia

MUSEO MITORAJ

Cinque Stelle contro la chiusura del mercato coperto

PIETRASANTA. «Sulla chiusura del mercato comunale, la maggioranza si è mai confrontata con i cittadini?». Punto di domanda a firma del Movimento Cinque Stelle che arriva all’indomani della notizia...

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PIETRASANTA. «Sulla chiusura del mercato comunale, la maggioranza si è mai confrontata con i cittadini?». Punto di domanda a firma del Movimento Cinque Stelle che arriva all’indomani della notizia del via libera, dopo l’estate, ai lavori, per la realizzazione del museo Mitoraj, nella sede oggi occupata dallo stesso mercato.

«Forse a qualcuno è sfuggito, magari proprio alla maggioranza, ma andando a vedere il programma di mandato per le elezioni 2015 a cui più volte chi amministra ha fatto riferimento anche per atti votati in consiglio comunale non c’era proprio scritto questo, anzi. Basta infatti andare a pagina undici dell’opuscolo per leggere: “il nostro intendimento è quello di dedicare a Igor Mitoraj un museo, da concordare con i cittadini e gli operatori del settore. Dopo un confronto serrato con i cittadini di Pietrasanta abbiamo compreso che l’area del mercato coperto va mantenuta con l’attuale destinazione e anzi va potenziata come polo commerciale del centro storico».

Ora quindi sorge spontanea una domanda: o tutti i cittadini con cui c’è stato un confronto serrato nel 2015 hanno cambiato idea e vogliono veder chiudere le attività del mercato e far nascere il museo Mitoraj, possibile, ma vorremmo sapere quando ci sono stati incontri in merito, oppure l’amministrazione sconfessa l’impegno preso con la collettività? Memoria corta o mancanza di coerenza? A pensarci bene - aggiungono i pentastellati - neanche i parcheggi a pagamento sette giorni su sette (una delle poche realtà in Italia) e la vendita dei parcheggi antistanti gli stabilimenti balneari c’erano nel programma di mandato e sono atti su cui l’amministrazione comunale ha speso e spende parecchie energie. Deprecabile che su questioni così importanti e senza una vera legittimazione politica in merito, proprio perché assenti nel programma, non si coinvolgano i cittadini per comprendere se esiste un consenso popolare a queste iniziative».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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