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Insulti e minacce, vigilini scortati dalle guardie giurate
La decisione della Pietrasanta Sviluppo dopo i tre episodi registrati nell’ultima settimana Viviani: «Clima inaccettabile, sarà il tribunale a decidere se e come sanzionare chi si comporta così»
PIETRASANTA. Tre aggressioni nell’ultima settimana. Tre episodi di becera volgarità e violenza verbale contro gli ausiliari del traffico - gli ultimi due andati in scena ieri e due giorni fa fra la piazza delle Poste e la stazione - che alla fine costringono la Pietrasanta Sviluppo, la società che ha in gestione il servizio di controllo sui parcheggi a pagamento sul territorio, a correre ai ripari. E a tutelare, non solo nelle sedi legali, i propri dipendenti. Da ieri sera - e sarà così fino a nuovo ordine per ogni servizio in notturna - i vigilini saranno infatti affiancati da una guardia giurata: una soluzione che fino a qualche tempo fa solo a pensarla sarebbe sembrata al limite del surreale, ma che alla luce di insulti, minacce o ancora vere e proprie aggressioni fisiche, sembra rappresentare l'ultima misura a difesa di chi si limita a fare il proprio lavoro.
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«Siamo amareggiati per il comportamento di taluni automobilisti, ovviamente parliamo di una minoranza, che per un controllo, una multa, un richiamo come la normativa impone, inseguono l'ausiliare, lo prendono a male parole, talvolta arrivano a mettergli le mani addosso. Ma stiamo scherzando? Come ho già detto - ribadisce Claudio Viviani, amministratore unico della Pietrasanta Sviluppo - siamo per la tolleranza zero, in questo caso le scuse tardive o le giustificazioni di comodo non servono. Sarà un tribunale a decidere se e come sanzionare chi si comporta così». Nel frattempo si è deciso di dare una scorta agli ausiliari.
Tornando agli ultimi episodi - dopo quello del 3 gennaio in via Caduti dei lager nazisti che ha visto una vigilina insultata e strattonata da un autobomobilista denunciato ai carabinieri - ad essere aggredita è stata, giovedì scorso, un’addetta che aveva richiamato il proprietario di una vettura al rispetto delle norme, richiamo che ha però innescato la reazione verbale dell'uomo con tutta una serie di minacce.
Venerdì sera ad essere presi di mira sono stati invece altri 2 ausiliari - uomo e donna - che secondo le prime ricostruzioni sarebbero stati circondati da 4 persone infuriate per aver preso una multa. Anche in questo caso offese e minacce con i responsabili individuati e denunciati.
«C’è un clima intorno ai nostri dipendenti inaccettabile; leggo o sento dire poi cose fuori dal mondo, come che gli ausiliari si nascondono - continua Viviani - nelle vicinanze della macchina con il ticket in scadenza per fare scattare la multa un minuto dopo che il biglietto non è più valido. Ma se solo per redigere un verbale e completarlo ci vogliono 4 o 5 minuti. Piantiamola di raccontare sciocchezze perché così facendo si favorisce questo clima violento. A nessuno piace prendersi una multa, ma oltre a garantire ogni mese tremila biglietti di cortesia per 15 minuti di parcheggio gratuito, altro non possiamo fare, se non fare rispettare le regole».
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