Il presidio
Debiti: il Comune li dilaziona
Il Pd attacca Coluccini: «Ha votato contro perché non sa la storia»
MASSAROSA. Su Pioppogatto e la questione smaltimento rifiuti a Massarosa il clima è acceso. Il Pd di Massarosa attacca l’esponente della destra Alberto Coluccini, colpevole di non aver seguito la linea dei suoi omologhi in Versilia. «Deve essersi reso conto del colossale errore fatto a votare contro la delibera per la dilazione dei termini di pagamento della transazione con Termomeccanica - scrive il partito di maggioranza - dice che Massarosa non ha previsto soldi in bilancio e non sa che della transazione si farà carico il Cav, come è giusto perché il passivo dei contenziosi si fronteggia col valore attivo dell’impianto di Pioppogatto, che sarà affittato al nuovo gestore del rifiuti. Su questa base la Regione ha già anticipato 5 milioni e per gli altri otto si sta lavorando ad ottenere un finanziamento. Ma Coluccini ignora, soprattutto, che negli anni Massarosa ha già anticipato dalle proprie casse oltre due milioni di euro che dovranno esserci resi: francamente, se qualcuno dà, noi abbiamo già dato».
«La giunta Mungai - continua il Pd - ha seguito queste vicende per disinnescare le bombe atomiche finanziarie create dalle precedenti amministrazioni: il Comune non si è mai indebitato per i contenziosi che portano la data 2002; tira in ballo la transazione con Ersu: nata al tempo in cui le destre al governo usavano questa azienda come bancomatcaricandoci di altri 2,6 milioni. Debito transato a 1,1 da pagare in dieci anni, grazie ad un’altra operazione il cui vantaggio per il nostro comune non ha bisogno di altri commenti».
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