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Conto alla rovescia per la costruzione del Museo Mitoraj
Entro settembre sarà chiuso il mercato coperto poi inizieranno i lavori per la sede dei lavori dell’artista
PIETRASANTA. Ancora pochi mesi e poi sul mercato coperto di via Oberdan calerà, definitivamente, il sipario. Partiranno, infatti, già la prossima estate - o al più tardi nel mese di settembre - i lavori per la realizzazione del museo dedicato a Igor Mitoraj.
«Tutto dipende dalla formalizzazione degli atti legati alla Fondazione referente dello spazio in questione: siamo comunque già a buon punto» fa sapere il sindaco Massimo Mallegni.
Facciamo un passo indietro: la scelta della giunta Mallegni di puntare sul mercato coperto come sede dello spazio espositivo nel nome dell’artista polacco scomparso 2 anni e mezzo fa, non a tutti - dal punto di vista logistico- piaceva e piace: soprattutto, inizialmente non sembrava convincere gli stessi concessionari presenti all'interno della struttura. «Con i concessionari il colloquio è stato costruttivo: ho infatti riscontrato serietà e disponibilità da parte loro. E per questo li ringrazio. Dal punto di vista normativo il Comune non ha alcun vincolo, ma è giusto e doveroso garantire una giusta tempistica in modo che possano ricollocarsi in altra sede. Noi non li lasceremo soli in questa fase» precisa Mallegni.
Ad accelerare la procedura è stato il via libera al finanziamento di 2 milioni di euro approvato, nello scorso mese di novembre, dalla conferenza unificata Stato-Regioni e dal Consiglio superiore dei beni culturali. «Le opere di Mitoraj - era stata la nota al riguardo del Mibact - avranno una prestigiosa collocazione in una sede di proprietà del Comune di Pietrasanta, così come richiesto dalla famiglia nell'esprimere la volontà di donare allo Stato la collezione Mitoraj».
Già perché sarà proprio lo Stato, come detto, il soggetto referente di un museo, «unico al mondo», come da parole di Mallegni per un progetto condiviso, fin dai primi contatti, dall’amministratore dell’Atelier Mitoraj Jean-Paul Sabatié. Sullo sfondo resta però l’imminente chiusura di un mercato per decenni riferimento della comunità che abita nel centro cittadino, in particolare per i residenti più anziani: mercato che, nel corso del tempo, aveva però visto ridurre drasticamente il numero delle attività presenti.
«Il Comune darà una mano agli attuali concessionari nella ricerca di nuovi spazi così come agirà da intermediario con banche e Fidi Toscana per eventuali finanziamenti» precisano dal palazzo. Nel frattempo, come detto, il progetto il museo prende forma: oltre alle opere di Mitoraj ospiterà, o dovrebbe ospitare, un ristorante, una biblioteca e un book shop e ancora diversi uffici.
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