Il presidio
Il nuovo centro commerciale è ancora solo sulla carta
Il presidente del Gruppo Pirani: «Porteremo i documenti in Comune a febbraio» Il progetto potrebbe essere ridimensionato rispetto alle ipotesi iniziali
VIAREGGIO. Sono stati mesi di stop per il progetto della nuova area commerciale al Varignano, nella zona dell’ex Piano Acli. «A febbraio porteremo le carte in Municipio», spiega al “Tirreno” Andrea Pirani, presidente della società di Cremona, “Pirani Group”, intenzionata a realizzare l’intervento nell’area. Alla domanda sul motivo del rinvio, rispetto ai tempi previsti e annunciati, Pirani risponde: «Avevamo altre opere in corso». Ma Viareggio non è dimenticata: «L’intervento andrà avanti».
Sulle specifiche della realizzazione, Pirani al momento non si sbottona: «Si tratterà di medie superfici per un paio di attività. Non abbiamo ancora le idee chiare per quello che andremo a fare».
Si era parlato, nell’estate scorsa, di un possibile “sbarco” di McDonald's, con relativa assunzione di 110 persone. Il tutto previsto per questa primavera, ma pare di capire che ormai se ne riparla - eventualmente - il prossimo anno. Insieme al noto marchio della ristorazione fast food, erano previsti anche un mega store ed un supermercato. In una zona, dove peraltro si è trasferito da qualche anno appena un noto marchio della distribuzione discount.
Un investimento da 15 milioni di euro - tra opere e oneri di urbanizzazione - per un’area da 4.500 metri quadrati, quello preventivato per Viareggio dall’imprenditore cremonese che trascorre le proprie vacanze a Forte dei Marmi. Otto mesi era la previsione fatta nei mesi scorsi da Pirani, con l’intenzione di aprire i battenti nell’estate 2017.
Tra i progetti che la “Pirani Group” - la stessa che ha costruito la nuova Coop sulla via Emilia a Querceta, al confine con Forte - la costruzione di una nuova area commerciale con un supermercato e alcuni negozi, inserita nel cuore del tessuto urbano di Santa Croce, sfruttando il grande spazio libero compreso tra via Garcia Lorca e via Caravaggio. Per questa area si è parlato di un insediamento targato Conad.
L’approccio con il Comune di Viareggio, per l’intervento al Varignano, potrebbe essere più complicato del previsto. Quella è la zona del Piano Acli, la cui convenzione con l’Ente pubblico è scaduta. Potrebbe esservi la necessità di un nuovo Piano di sviluppo, che richiederebbe tempi lunghi. La partita, comunque - stando alle dichiarazioni di Pirani - potrebbe davvero entrare nel vivo a febbraio. Partita alla quale è legata anche la nuovo viabilità della zona, una di quelle a più alta trasformazione urbana secondo le bozze di Regolamento urbanistico che Viareggio non è mai riuscita a vedere diventare attuativo.
Nel progetto sono previsti centinaia di parcheggi, due rotatorie e una viabilità risistemata ad hoc, per collegare i punti vendita al quartiere e al resto della città. Verrà inoltre allargato di sessanta centimetri il ponte sulla Burlamacca, e costruito un muro di contenimento di fronte alla ferrovia.
Ferrovia lungo la quale i progetti del Regolamento urbanistico ipotizzavano di spostare la viabilità dal vecchio cavalcavia, per liberare dal traffico largo Risorgimento e rendere vissuta una zona come quella di via Pisana che oggi è completamente abbandonata e luogo di rifugio di tanti che non hanno un tetto.
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