Il Tirreno

Versilia

Il direttore dei corsi: così il Carnevale sarà ancora più sicuro

di Gabriele Noli
Il direttore dei corsi: così il Carnevale sarà ancora più sicuro

Anche i carristi apprezzano le misure supplementari che hanno ricevuto il via libera della prefettura

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VIAREGGIO. Per rendere il Carnevale ancora più sicuro «saranno adottate tutte le misure necessarie», come conferma l’ingegnere della Fondazione Paolo Polvani riferendosi ai plinti antisfondamento che verranno posizionati lungo tutto il circuito per impedire - almeno questo è l’intento - l’ingresso dei mezzi pesanti: un innalzamento del livello di guardia imposto, nello specifico, degli attentati terroristici di Nizza e Berlino.

Non solo: nuove recinzioni in metallo, che poggeranno proprio sui blocchi di cemento, andranno a rimpiazzare quelle in legno, vetuste e indubbiamente meno complicate da abbattere, sull’esempio di quelle già esistenti in piazza Mazzini. «Noi disponiamo di tutto il materiale, sia i plinti sia i muletti - sottolinea Polvani - e siamo aperti ad una collaborazione totale con le forze dell’ordine».

Coordinamento è la parole chiave. «Le riunioni sono continue, presto avremo un nuovo confronto con i vertici del commissariato». Avanti, dunque, seguendo la strada intrapresa già lo scorso anno. Con poche, ma significative aggiunte. Confermato il prefiltraggio a ridosso dell'ingresso del corso mascherato, operazione - assieme alla vidimazione dei tagliandi - che sarà affidata al personale qualificato, scelto direttamente dalla Fondazione Carnevale. «Verranno dislocate lungo tutto il perimetro, si accerterà che gli spettatori siano in possesso del regolare biglietto. Supplementari controlli (compreso l’eventuale utilizzo del metal detector per rilevare la presenza di esplosivi o armi da fuoco) saranno compito delle forze dell'ordine» chiarisce Polvani.

Misure di sicurezza supplementari che trovano il gradimento di Fabrizio Galli, vincitore dell'edizione 2016 e, in passato, presidente dell’Assocarristi. «Più garanzie si possono fornire a chi partecipa ai corsi, meglio è - dice - gli attentati di Nizza e Berlino sono accaduti pochi mesi fa, non dimentichiamolo. Quando la delegazione dei carristi si è recata dal Papa, in Vaticano, i controlli c'erano, ma non per questo mi sono spaventato. Anzi, mi sono sentito più sereno. La mia resta una pura e personalissima opinione, chi ha assunto questa decisione lo ha fatto basandosi su elementi precisi». Lo stesso Galli ricorda che «in passato i carristi avevano avanzato rimostranze» per il numero di forze dell’ordine a loro parere inferiore rispetto al necessario.

Ben diversa è la questione legata alla sicurezza in occasione delle feste rionali (Marco Polo, Croce Verde, Vecchia Viareggio e Darsena). Della quale non si è discusso nel vertice due giorni fa in Prefettura ma che verrà analizzata in un incontro fissato per martedì prossimo. «La situazione in questo caso è più complicata - analizza Polvani - perché non esiste un vero e proprio varco d'accesso come per i corsi e di conseguenza anche la protezione è minore».

Certo è che - oltre alla sicurezza - si dovrà tenere conto anche dei costi. Inevitabilmente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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