Il Tirreno

Versilia

Centro sportivo Zappelli distrutto

di Donatella Francesconi
Centro sportivo Zappelli distrutto

Sono stati rubati anche i termosifoni. Bicicchi (Spv): siamo in attesa dell’incontro con il Comune

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VIAREGGIO. È la parte più nuova del Centro sportivo “Vasco Zappelli” nel quartiere Varignano ed oggi è la più devastata. Le immagini scattate all’interno parlano chiaro: dalle pareti sono stati staccati - allo scopo di rubarli - anche i termosifoni. La sporcizia la fa da padrona, con rifiuti animali ed umani, gli impianti elettrici e del riscaldamento sono stati divelti o distrutti e la stessa sorta è toccata ai servizi igienici; in giro per il cortile si trovano stampanti, pezzi di materiale elettrico; ed il campo sportivo è ridotto ad una foresta di erbacce. Inconcepibili come si sia potuto lasciare un impianto pubblico, un bene di tutti, a ridursi in questo stato. Che poi è la storia di tutti gli impianti sportivi della città, con i gestori - tutte società sportive - che si sono indebitati per tenerli aperti. Fino ad oggi, quando per un comodato di un anno a carico dei gestori sono per intero tutti i lavori di manutenzione, ordinaria e straordinaria.

«Siamo in attesa di incontrarci con l’amministrazione comunale», spiega al “Tirreno” Claudio Bicicchi, per la Spv che si è aggiudicata il comodato (non ancora firmato) per Palestrone e Vasco Zappelli: «Vediamo cosa ci chiedono. Certo, se - per esempio - tra le condizioni ci fosse quella di dover pagare le tasse per l’intero impianto, allora il nostro non potrebbe essere che un arrivederci».

Eppure - Bicicchi lo sottolinea e con lui c’è un quartiere intero - il valore sociale di un impianto sportivo come quello del Varignano è innegabile. È il luogo di ritrovo dei più giovani per attività sane, se resta aperto; ed è il teatro della Festa di primavera che la parrocchia di don Marcello Brunini, insieme a tutto il quartiere, mette in scena con fatica ed orgoglio ogni anno. Impensabile che si sia lasciato a ridursi in queste condizioni. «Se i soldi non ci sono, che non ci siano per tutti», è l’amara considerazione di Bicicchi: «Invece mi pare che per l’erba dello stadio e per il Cgc si trovino...».

La società Svp sta trattando con la nuova “I Care” per quanto riguarda i pagamenti futuri, così da poter prendere la piena gestione del Palestrone, altra struttura fondamentale per il quartiere: «Abbiamo risistemato le luci e rimesso la pista, altrimenti la struttura non sarebbe stata agibile. Voglio vedere come fanno a buttarci fuori», ricorda Bicicchi con parole che non sono di mera difesa della società sportiva, ma del valore che l’attività svolta nel quartiere ha. «Nel progetto che abbiamo presentato per il comodato del Vasco Zappelli l’abbiamo scritto chiaro: vogliamo coinvolgere il quartiere, la parrocchia, le altre associazione sportive per le quali l’impianto è un riferimento. È chiaro che da soli, però, non ce la possiamo fare».

E lo stato di parte dell’impianto richiede molto denaro per la rimessa in attività, in una situazione in cui - con il Comune in dissesto e la Viareggio Patrimonio fallita - contributi pubblici non ve ne possono e potranno essere a lungo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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