Il Tirreno

Versilia

Carnevale di Viareggio

Spaventa o piace? E il diavolo divide...

L’addobbo dei Bonetti di fronte alla stazione fa discutere I contro: «Mette paura ai bimbi» I pro: «Macché, è bellissimo»

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VIAREGGIO. Fa discutere - ma poteva essere diversamente, a Viareggio? - l'addobbo di Carnevale montato la scorsa settimana di fronte all'ingresso della stazione ferroviaria. Il diavolo rosso fuoco che accoglie i visitatori che arrivano in treno - figura principale del carro "La gabbia", realizzato lo scorso anno dai fratelli Luigi e Uberto Bonetti - non ha infatti accolto il gradimento di tutti. Non tanto per la qualità della fattura del mascherone, quanto perché in tanti giudicano poco invitante quel mostro con le fauci spalancate e lo sguardo spiritati che sembra guardare minacciosamente negli occhi chiunque esce dall'atrio della stazione. Insomma, fra chi critica la collocazione dell'addobbo prevale l'idea che il mascherone dei fratelli Bonetti, invece di accogliere i visitatori, li spaventerebbe. In primis i bambini, a cui il Carnevale dovrebbe rivolgersi con ben altre immagini.

Luogo privilegiato della discussione, naturalmente, è il web. E su Facebook sono apparsi numerosissimi post per contestare la scelta del soggetto dell'addobbo. «Basterebbe chiedere il parere di un bambino. Quale figura potrebbe rappresentare, simboleggiare o pubblicizzare il Carnevale, periodo dell'anno in cui poter godere di un'atmosfera fatta di festa e spensieratezza? E allora perché non togliere il quel mascherone, peraltro ben fatto e di grande effetto, rimpiazzandolo con soggetti in cartapesta divertenti, buffi e che rallegrino gli occhi e il cuore?», si chiede Veronica Bonuccelli. «Benvenuti a Viareggio... Benvenuti all'inferno...», scrive invece polemicamente Alessandro Balloni postando la foto del diavolo. Dal canto suo Andrea Belluomini giudica il mascherone «bellissimo» ma «inadatto». «Mettiamo un’immagine di festa. Fa bene all'anima», sentenzia.

Ma non è certo meno folto il partito di chi è invece favorevole alla collocazione del diavolo all’uscita della stazione. Uno di questi è Marco Santini: «Chi critica questo mascherone poco ha a che fare o poco conosce Viareggio e il suo Carnevale. Da sempre semmai sogno la mia città tappezzata di opere come questa: che siano draghi, mostri, politici o Burlamacchi». Gli fa eco Alessandro Bonuccelli: «Di mostri, Diavoli, Teschi ecc. il Carnevale di Viareggio è pieno e nessuno si è mai scandalizzato nè tantomeno ai bambini si è bloccato lo sviluppo. In tempi di ristrettezze come questo si addobba con quello che è rimasto dell'anno precedente, quindi può andare bene anche un bel diavolone». Amaro il commento di Marco Tammone: «Un mascherone così ce lo invidiano in tutto il mondo. E in tutto il mondo sarebbe valorizzato e apprezzato e sfruttato a fini promozionali».

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