Il Tirreno

Versilia

nel lago artificiale di via di montramito

Pesci morti, nessuno li rimuove

Pesci morti, nessuno li rimuove

Intanto le analisi di Arpat non hanno chiarito cosa è successo

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MASSAROSA. Ci vorranno alcuni giorni per capire cosa ha provocato la morte di centinaia di pesci, prevalentemente carpe alcune delle quali molto grandi, nel lago artificiale alle spalle di via di Montramito non lontano dallo stabilimento Salov. E nell’attesa l’accaduto rischia di trasformarsi in un problema igienico sanitario.

Le carcasse dei pesci morti galleggiano tra le canne a ridosso della riva del lago non lontano dalle abitazioni e il rischio è che, con la decomposizione e nonostante le basse temperature di questi giorni, possano creare cattivi odori. Chi deve intervenire? Al momento non si sa: «Il Comune non è stato direttamente investito del problema - precisa l'assessore all'ambiente di Massarosa Agnese Marchetti - ma confidiamo che Arpat ci comunichi ciò che è accaduto».

Allo stato attuale, comunque, non è previsto alcun intervento dal parte del Comune né della società che si occupa della raccolta dei rifiuti, Ersu. Dunque le centinaia di pesci morti restano lì.

L'allarme - dato martedì dall'associazione Carpfhising Toscana i cui volontari frequentano spesso le sponde del lago - è stato preso subito in considerazione da Arpat e polizia provinciale che hanno effettuato rilievi e campionamenti. Ma per il momento la morte di centinaia di esemplari di pesce resta un mistero. Le analisi condotte sull'acqua del lago, ad esempio quelle relative all'ossigenazione e al ph, non hanno fornito un esito particolare: i parametri rientravano nella norma. «Sono stati effettuati anche altri prelievi - aggiunge l’Arpat - e verranno fatte ulteriori analisi».

È più probabile che la risposta al mistero arrivi dall’analisi dei pesci morti. A prelevare i campioni da analizzare sono stati gli agenti della polizia provinciale che si rivolgono al laboratorio ittiologico dell'Istituto zooprofilattico di Pisa per gli accertamenti del caso. Ma come detto ci vorranno alcuni giorni. Difficile fare ipotesi rispetto a quello che potrebbe essere accaduto. La cosa più ovvia è che a provocare la morìa di pesci sia stata qualche sostanza sversata nel lago, di cui però Arpat - nell’immediato - non ha trovato traccia. O potrebbe anche essersi trattato di un agente patogeno.

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