Il presidio
Venti euro per una dose
Gli acquirenti? Di tutte le età e classi sociali. Anche da fuori
VIAREGGIO. C’era una volta la droga dei ricchi e degli intellettuali. In una mitica scena del film “Io e Annie”, un amico confessa a Woody Allen che si fa portare la cocaina addirittura da Los Angeles. E mentre sniffa in salotto chiede a lui di fare da corriere. Ma Woody, allergico, starnutisce e gli spruzza la droga in faccia.
Oggi la cocaina è alla portata di tutti. Gli spacciatori arrestati dai carabinieri la vendevano a 20 euro nella dose minima di 0,2 grammi. Così la può comprare l’operaio come il ragazzo giovane che ha pochi soldi in tasca. Ma i clienti, spiegano i militari, erano di tutte le età e di tutte le classi sociali. Anche benestanti, certo. Alcuni acquirenti intercettati dai militari subito dopo lo scambio avevano appena speso migliaia di euro, se non decine di migliaia. Su qualcuno c’è il sospetto che fosse uno spacciatore a sua volta. Ma su questo i carabinieri faranno ulteriori accertamenti.
Di sicuro c’è che per comprare in via Aurelia sud venivano anche da fuori Versilia. Decine di clienti, certamente più di 100. Il motivo? Forse la capacità imprenditoriale di questi spacciatori, sicuramente abili. Forse il fatto che provenissero da Massa e Liguria, e quindi avessero spostato verso Viareggio i loro compratori. Di sicuro c’è che la città sembra diventata un supermarket della droga. Dai luoghi “storici” dello spaccio - la pineta di Ponente - ai nuovi. Sempre in mezzo alla gente onesta, alle famiglie, alle persone che lavorano. E questa è la cosa che fa più rabbia. (m.t.)
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