Il Tirreno

Versilia

Somme dovute a Vera Pd e M5S: Viareggio risolva il caso

MASSAROSA. Sullo scenario della guerra dei rifiuti ormai dichiarata in Versilia, domani torna a riunirsi il Consorzio ambiente Versilia (Cav) presieduto dal sindaco di Forte, Umberto Buratti. Al...

3 MINUTI DI LETTURA





MASSAROSA. Sullo scenario della guerra dei rifiuti ormai dichiarata in Versilia, domani torna a riunirsi il Consorzio ambiente Versilia (Cav) presieduto dal sindaco di Forte, Umberto Buratti. Al centro del confronto tra i sindaci c’è il passaggio dell’impianto di Pioppogatto a Reti Ambiente, la società destinata a diventare gestore unico per tutta la costa toscana del servizio rifiuti. «Reti Ambiente - sono le parole di Buratti - deve scendere in campo per gestire l’impianto, tenuto conto che la struttura è di Cav e di tutti i Comuni di Cav». alla domanda sulla tempistica di questo passaggio, la risposta è: «Sentirò la Prefettura su quando potremo fare l’incontro necessario È lì che si deve celebrare questo passaggio. E come presidente di Cav lo voglio dire chiaramente: questo è il passaggio che avvalora la tesi della stessa costituzione di Reti Ambiente».

Intanto, però, Pioppogatto - gestito dalla società “Versilia ambiente” (Vera) partecipata al 50% per ciascuna da Sea Ambiente e Sea Risorse - ha intimato a Viareggio il pagamento di quasi due milioni e mezzo di fatture arretrate. Se Viareggio non paga - questo lo scenario possibile - i cancelli di Pioppogatto potrebbero rimanere chiusi per tutti i Comuni della Versilia. Ma su questo aspetto il presidente di Cav ha risposto «non sono informato nel dettaglio della questione».

Il Partito democratico. Sulla vicenda interviene anche il Partito democratico con una nota a nome delle segreterie Versilia e comunale di Viareggio e dei capigruppo di tutta la Versilia: «È necessario che i Comuni diano a Termomeccanica le garanzie necessarie a rispettare la transazione che fa risparmiare milioni ai cittadini versiliesi, e noi speriamo che anche il Comune di Viareggio sia in grado di farlo. Speriamo anche che Viareggio sia in grado di pagare le somme che deve a Vera, senza le quali è a rischio l'uso dell'impianto. Abbiamo bisogno che l'impianto di Pioppogatto sia preso in carico quanto prima da Reti Ambiente, direttamente o anche tramite Ersu, affinché la sua valorizzazione di 21 milioni di euro a favore dei Comuni versiliesi diventi, da teorica, pratica».

Inevitabile anche il passaggio più politico: «Su un tema delicatissimo, come quello dei rifiuti, che muove cifre da capogiro, non abbiamo bisogno delle sceneggiate di Fabrizio Miracolo (presidente di Sea Ambiente, ndr), dei suoi strepiti, dei suoi diktat, evidentemente rivolti a "costringere" il Comune di Camaiore a fondere Sea Ambiente e Sea Risorse per dare a lui la presidenza della società unificata. Lui che, nel frattempo, reclama un aumento del suo compenso mensile».

Movimento Cinque stelle. Sull’intimazione di pagamento al Comune di Viareggio e sulle conseguenze possibili, il Movimento Cinque stelle di Viareggio, con la capogruppo Annamaria Pacilio, ha presentato un’interrogazione urgente al sindaco per sapere «cosa intenda fare per risolvere la questione, soprattutto, in caso di mancato pagamento delle some dovute entro il termine indicato da Vera, quando i rifiuti provenienti da Viareggio non verranno più accettati dall’impianto di Pioppogatto».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera