Il Tirreno

Versilia

Diventa realtà il Parco della scultura all’aperto

PIETRASANTA. Sono 65 le opere d'arte che danno vita al Parco internazionale della scultura contemporanea. Parco che ha visto di recente la legittimazione formale - ovviamente necessaria, a distanza...

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PIETRASANTA. Sono 65 le opere d'arte che danno vita al Parco internazionale della scultura contemporanea. Parco che ha visto di recente la legittimazione formale - ovviamente necessaria, a distanza di 10 anni dal via libera al progetto - da parte del consiglio comunale. Un museo diffuso che accoglierà, a breve, altre sculture, ad esempio nelle nuove rotatorie e che vede come protagonisti, a fianco degli artisti, artigiani e fonderie cittadine. E parliamo di opere d’arte collocate lungo strade, piazze, nicchie storiche della città, come “Il Guerriero” di Fernando Botero, in piazza Matteotti, “Memoria di Pietrasanta” (i bovi in marmo) di Pietro Cascella, ma anche “L’eredità” di Stanley Bleifeld, “L’adoratrice del Sole” di Maria Gamundi e “Il Danzatore” di Anna Chromy mentre all’ingresso di via di Mazzini si trova la cornice “Peace Frame” dell’americano Nall. Sempre nel centro storico, troviamo “Il Centauro” di Igor Mitoraj - a cui sarà dedicato un museo nella sede oggi occupata dal mercato coperto di via Oberdan - la “Serenata” di Rinaldo Bigi, “Il Cavalletto” di Romano Cosci e la “Chiave del Sogno” di Kan Yasuda in piazza della Stazione. Sempre in piazza Matteotti è stata riqualificata anche “Il Cerchio del vento” in marmo di Mutu. In via Oberdan, non distante, è stata collocata l’opera in bronzo “Flame” di Helaine Blumefeld. E poi ancora, al terminal bus, la “Riflessione” di Michele Benedetto mentre nelle rotatorie sono ospitate “Il Giudizio del Minotauro” di Franco Adami (via Primo Maggio e Aurelia), la “Continuacion” di Deredia (via Unità d’Italia/via Aurelia Sud) e “L’oiseau” di Jean Michel Folon (viale Apua/via Unità d'Italia).

Opere d'arte anche nelle frazioni: a Strettoia, ci sono le sculture Neal Barab e Luigi Mormorelli, a Capezzano Monte quelle di Romano Cosci e Sylvestre Gauvrit nel quartiere Africa “I Pugni” di Cortina, a Tonfano “Il Flamenco” di Giovanna Battaino in marmo bianco di Carrara, mentre sul lungomare troviamo il monumento-memoriale all’11 settembre di Beatrice Fineschi in piazza XXIV Maggio. E ancora la “Donna Tartaruga” di Novello Finotti che ha realizzato anche il suggestivo “Sant’Antonio” sul pontile che sbuca dal mare.

L’ultima donazione è di Giovanni Monreale con l’opera in vetroresina “17”: il bambino simbolo del cambiamento di usi e costumi nell’era digitale si trova allo Skate Plaza. A breve sarà Helidon Xhixha a donare una scultura in acciaio. Per far meglio conoscere il Parco della Scultura il Comune ha attivato una passeggiata riservata a turisti e scolaresche. (l.b.)

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