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Trovato morto in un capannone
Cadavere in avanzato stato di decomposizione, non ancora identificato. Decesso per cause naturali
VIAREGGIO. Nel corso del pomeriggio di ieri, in uno dei capannoni industriali della zona del Cotone, a Bicchio, è stato trovato il cadavere in avanzato stato di decomposizione di un uomo. Nella tarda serata di ieri ancora non era stato identificato per l’assenza di documenti. Il corpo, stando ai primi rilievi, non presenta segni di violenza ed il medico del 118, intervenuto sul posto, ha stabilito - spiegano i carabinieri della Compagnia di Viareggio - che il decesso è riconducibile a cause naturali, «connesse allo stato di salute dell'uomo», forse un nordafricano da qualche tempo malato che si aggirava nella zona. Visto che sono stati ritrovati alcuni medicinali. Non è da escludere, comunque, che venga effettuata l'autopsia per chiarire l'esatta causa del decesso.
La struttura dove è stato trovato il cadavere viene solitamente utilizzata da senza tetto e stranieri. A dare l'allarme ieri pomeriggio è stato un passante, avvicinatosi al capannone per un bisogno fisiologico. Accortosi del corpo senza vita ha allertato i soccorsi. È quindi intervenuta la polizia, che ha poi allertato a sua volta il 118 e sul posto è arrivata l'automedica, insieme ai carabinieri che conducono le indagini. In base a quanto riferito dal 118 la morte potrebbe risalire a qualche settimana fa. E non è escluso che il freddo di questo periodo possa avere inciso su un fisico già di per se stesso debilitato. La pista più attendibile rimane comunque quella delle cause naturali, anche se andrà stabilito se l'uomo fosse stato solo nelle serate in cui era nel capannone, visto che fino a ieri pomeriggio nessuno si era accorto della sua assenza.
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