Il presidio
Intervento saltato, ma il nuovo appuntamento non c’è
VIAREGGIO. «Nessuno da Cisanello mi ha chiamato»: arrabbiato e deluso il torrelaghese arrivato fino sulla soglia della sala operatoria nell’ospedale pisano e poi rimandato indietro per la carenza di...
VIAREGGIO. «Nessuno da Cisanello mi ha chiamato»: arrabbiato e deluso il torrelaghese arrivato fino sulla soglia della sala operatoria nell’ospedale pisano e poi rimandato indietro per la carenza di sangue, decide di metterci la faccia. Perché ieri nessuno - dall’Azienda ospedaliera universitaria di Pisa - lo ha chiamato per confermargli che l’intervento chirurgico atteso - e già rinviato due volte - si terrà il 27 gennaio, come annunciato al “Tirreno”. «Dopo quello che ho passato e con la preoccupazione per la salute che mi porto addosso - sono le parole di Luca Tracchegiani, 46 anni - devo leggere la data dell’operazione sul giornale, senza che nessuno si degni di chiamarmi, messo in lista come un paziente che è la prima volta che ha contatti con l’ospedale, invece che come uno che lo stesso ospedale ha rispedito per due volte indietro». E l’ultima, venerdì scorso, in circostanze pesanti, con il paziente giù pre sedato e con tutta la preparazione per l’operatoria già effettuata. Poi l’emergenza sangue che da giorni attanaglia la sanità toscana ha prevalso e le due sacche di routine per l’intervento sul paziente arrivato dalla Versilia sono state destinata altrove. Ed al paziente intontito ed arrabbiato è stato detto di andarsene a casa. «La mia non è una battaglia personale», ci tiene a ricordare Tracchegiani: «Voglio che la mia storia sia di esempio per tutti coloro che sulla sanità pubblico subiscono e per timore stanno in silenzio».
Tracchegiani ieri mattina ha confermato il mandato al proprio avvocato, Fabrizio Bartolini, affinché proceda con l’esposto alla Procura della Repubblica di Pisa per quanto gli è accaduto.(d.f.)
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