Il Tirreno

Versilia

Molo invaso dalla sabbia Sea: oggi sarà rimossa

di Donatella Francesconi
Molo invaso dalla sabbia Sea: oggi sarà rimossa

L’annuncio del presidente della società dopo le proteste dei cittadini Ancora da completare i lavori alla seduta crollata la scorsa estate

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VIAREGGIO. Cumuli di sabbia sul Molo, nel fine settimana di sole che richiama viareggini e turisti, a causa del vento fortissimo di questi giorni. Cumuli di sabbia che nessuno ha rimosso e che ieri erano ammonticchiati su entrami i lati del Molo che per un lungo tratto ne era interamente ricoperto, con la sabbia a formare un tappeto. Situazione pericolosa, soprattutto per anziani e bambini. E condizione destinata a ripetersi, dato l’innalzamento della sabbia della spiaggia a ridosso, nel tratto prima degli scogli.

Che la sabbia arrivi in porto e da lì fino al molo è condizione naturale per Viareggio. Il flusso continuo che arriva dal litorale pisano è pari - così gli studi tecnici anche recenti - è quantificato in 130.000 metri cubi l’anno. E se ne vedono le tracce concrete sulle spiagge e sulla barra sabbiosa che richiede un continuo intervento, oggi a carico della Autorità portuale regionale.

Rimuovere la sabbia, sul Molo come in Passeggiata, è invece competenza di Sea Ambiente (Sea Risorse si occupa di pulire la spiaggia dal lavarone). «Interveniamo domattina (oggi per chi legge, ndr) risponde al “Tirreno” il presidente di Sea Ambiente, Fabrizio Miracolo. Il quale alla domanda come mai solo lunedì, dopo il fine settimana che il Molo ha trascorso ricoperto di sabbia, Miracolo risponde: «Siamo alle solite. Perché la Sea Ambiente è gestita male».

Le foto del Molo insabbiato hanno fatto il giro dei social ed il commento più gettonato è uno solo: «Almeno in Passeggiata Sea potrebbe pulire». Anche considerando che, secondo le previsioni, il vento tornerà a soffiare in questi giorni con la stessa violenza - e gli stessi effetti - dei giorni trascorsi. Insomma, di sabbia da rimuovere ce n’è e ce ne sarà ancora.

Sul Molo sono ancora da terminare i lavori avviati dall’Autorità portuale regionale del segretario Fabrizio Morelli per riparare la seduta che è crollata sugli scogli l’estate scorsa. Buona parte dell’intervento - si vede ad occhio nudo - è stato realizzato con il materiale che già costituita la seduta e che non si è rovinato nel crollo. Manca però un pezzo ancora da collocare al suo posto di origine. Ed il cantiere, perciò, è ancora aperto in attesa del completamento dei lavori. Ma il Molo, passeggiata simbolo della città, è in pessime condizioni. La pavimentazione peggiora davvero di settimana in settimana, sconnessa in più di un punto, ed è già capitato che vi si aprissero vere e proprie voragini. Lato mare il muretto sul quale si va a sedersi ha tutto il marmo sconnesso e pende ad occhio nudo verso gli scogli, pronto a fare la stessa fine della seduta che è crollata. La competenza è dell’Autorità portuale che opera con finanziamenti regionali: al momento non è prevista la cifra necessaria ad intervenire un modo radicale e risolutivo per questo simbolo di Viareggio che offre scorci di luce e di mare imperdibili. La Regione che dice sull’argomento? Ma, soprattutto, l’Authority si è intanto dotata - o pensa di farlo - di una perizia tecnica che certifichi lo condizioni della struttura lungo il Burlamacca e le sue necessità, così da quantificare il termini economici le risorse necessarie?

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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