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Vera intima al Comune di pagare le fatture: rischio rifiuti in strada
L’azienda che gestisce Pioppogatto attende oltre 2 milioni Scontro tra l’ad di Sea Ambiente e il presidente Miracolo
VIAREGGIO. Conto alla rovescia: o il Comune di Viareggio paga a Versilia Ambiente (la società che gestisce Pioppogatto) le fatture scadute e non onorate, oppure - dopo il 17 gennaio - Pioppogatto non accoglierà più i rifiuti dei viareggini. Più chiara di così la situazione rifiuti in città non potrebbe essere. L’importo complessivo da pagare ammonta a 2.249.780,48 euro, ma la richiesta di pagamento delle fatture è stata scaglionata nel tempo e non ha mai avuto esito positivo. Così che Vera (partecipata al 50% da Sea Ambiente ed al %0% da Sea Risorse) ha intimato il pagamento annunciando, appunto, che in mancanza di risposta positiva entro cinque giorni (termine perentorio che scade, appunto, il 17 gennaio) l’azienda «sarà costretta ad interrompere il servizio di trattamento e smaltimento dei Rifiuti solidi urbani che verranno conferiti per conto del Comune di Viareggio».
L’azienda, in queste condizioni, non è più in gradi di onorare i propri impegni nei confronti dei fornitori. Ed a suo volta le pendono sul collo solleciti di pagamento altrettanto perentori di quello emesso nei confronti dell’amministrazione comunale viareggina.
Nell’imminenza del passaggio tra commissario prefettizio e ritorno dell’amministrazione Del Ghingaro, Vera si era fatta avanti con il Comune anche tramite legale. Oltre 700.000 euro le fatture insolute alla primavera scorsa, ai quali si sommano un milione di importi relativi all’estate e scaduti ad ottobre.
Se a questo quadro si aggiunge che - come è emerso nel recente incontro in Prefettura - Pioppogatto sta vivendo un calo significativo dei conferimenti extra Versilia, ecco che la situazione diventa davvero preoccupante anche sul piano occupazionale.
La comunicazione di “Vera” - così da indiscrezioni - avrebbe creato forti tensioni tra l’amministratore delegato di Sea Ambiente, Alessia Scappini ed il presidente della stessa società, Fabrizio Miracolo. Pronto a ricorrere alle vie legali, fino allo strumento dell’esposto alla Procura della Repubblica. Quello che non è chiaro è se Miracolo ritenga o meno legittimo il mancato pagamento delle fatture da parte del Comune di Viareggio, visto che il rifiuto indifferenziato di Viareggio viene conferito a Pioppogatto e tale servizio reso da “Vera” e dall’impianto - così sostiene da sempre l’ufficio Ambiente del Comune - non deve essere fatturabile all’Ente pubblico ma alla stessa Sea Ambiente. Insomma: “Vera” chiede i soldi al Comune, ma il Comune ritiene che a pagare il servizio debba essere la società presieduta oggi da Fabrizio Miracolo. Il quale, però, consterebbe - così i “rumors” che arrivano da via Comparini - la quantità di raccolta differenziata che ancora viene effettuata su Viareggio, dove il Comune ha lanciato una differenziata spinta che oggi lo stesso sindaco Giorgio Del Ghingaro dichiara (vedi box in questa pagina ) di voler rimettere in discussione. Davvero un bel rebus.
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