Il Tirreno

Versilia

Muore a 54 anni padre di due figli

di Matteo Tuccini
Muore a 54 anni padre di due figli

Andrea Faraoni, agente di commercio, ucciso da una malattia Il dolore di papà Arturo, regista tv: «Un ragazzo straordinario»

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VIAREGGIO. La città piange la morte di Andrea Faraoni: 54 anni, agente di commercio innamorato del ciclismo e della televisione. Aveva due figli. A sconfiggerlo è stato il male che non perdona: un male che era apparso un anno fa e se l’è portato via prima che potesse realizzare assieme al padre Arturo Faraoni, regista tv, un nuovo programma per Radioversilia.

La televisione e lo spettacolo in generale erano per Andrea una passione facile, nel senso che non aveva avuto difficoltà a prenderla dal papà Arturo. «Un ragazzo meraviglioso - ricorda commosso il genitore - Oltre alla sua attività professionale di rappresentante di commercio ha sempre collaborato con me, in tutti i programmi che ho realizzato. Si può dire che mi facesse da agente ormai da anni».

L’attività principale di Andrea è stata a lungo quella di rappresentante di generi alimentari, a servizio dei negozi di Viareggio. A cui portava prodotti di ogni genere, dalle patatine ai salumi. E tutti lo conoscevano e lo apprezzavano. Un lavoro che svolgeva in auto, ma soprattutto con l’amata bici. Tanto da considerarsi un ciclista doc. Così come fortissimo era l’amore per la città, anche quello trasmessogli dal padre (nato al Mercato). Anche per dare una mano si era candidato alle elezioni amministrative nel 2015 nelle file del Partito liberale, a sostegno del candidato sindaco Massimiliano Baldini.

Ma la politica era stata solo una parentesi, o quasi. Andrea amava lavorare sul campo e in particolare con il padre Arturo, che nella sua carriera ha firmato molti documentari sulla città e sulla Versilia. Tanto che c’è chi dice che «lui sa tutto di Viareggio». Andrea si era innamorato di questo mondo, e aveva deciso di dedicarvi parte della sua vita. Al punto da collaborare attivamente col padre nella stesura dei programmi. E nel 2014 si era lanciato in una simpatica avventura, quella di concorrente della trasmissione Rai “L’Eredità”. Intervistato dal “Tirreno”, aveva assicurato che avrebbe parlato il più possibile della sua città al conduttore Carlo Conti. «È la prima volta che prendo parte ad una trasmissione televisiva - aveva detto Andrea - Approfitterò dell’occasione, visto che Conti è toscano come noi, per reclamizzare soprattutto il Carnevale. Senza dimenticarmi, visto che abito a Torre del Lago, il Festival Pucciniano e il lago di Massaciuccoli».

Una brava persona, Andrea. Uno che aveva saputo reagire alla separazione dalla moglie. Era tornato a vivere col padre, prima a Viareggio e poi - negli ultimi due mesi della sua vita - alla Culla, tra Camaiore e Stazzema. Per un periodo aveva lavorato anche come portiere all’Hotel San Carlo di Tonfano. Nel frattempo la scoperta del male, a soli 53 anni. Un male feroce e senza pietà. Da affrontare con la voglia di combattere. Andrea ha lottato fino a ieri mattina, quando è spirato all’ospedale Versilia.

Tante le chiamate e i messaggi di cordoglio espressi ai suoi familiari e agli amici più cari. Tra questi Paolo Tambini, ex direttore di Canale 39 e Teletoscananord. Uno dei padri dell’emittenza televisiva locale.

«Conosco la famiglia Faraoni da trent’anni - dice commosso Tambini - Prima il padre Arturo e poi Andrea. Posso dire che quest’ultimo l’ho visto crescere. Un bravo ragazzo, attaccato al suo lavoro e alla famiglia».

I funerali di Andrea Faraoni sono in programma domani alle 15,30 nella chiesa di Santa Rita all’ex Campo d’Aviazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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