Il Tirreno

Versilia

Minacciato con una pistola per non aver dato la precedenza

di Cesare Bonifazi
Minacciato con una pistola per non aver dato la precedenza

Sessantenne ha puntato la riproduzione di una calibro 38 in faccia a un ciclista lungo via Trieste L’uomo è stato denunciato per minaccia aggravata e l’arma finta è stata sequestrata

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LIDO DI CAMAIORE. Lido di Camaiore come nel Far west. Solo che invece che essere nella steppa, lo scenario è via Trieste, a qualche centinaio di metri dalla Passeggiata. Un pensionato ha minacciato un ciclista perché gli aveva tagliato la strada non rispettando la precedenza.

L’episodio è avvenuto nella mattinata di mercoledì: il ragazzo stava pedalando lungo via Trieste a Lido quando ha omesso di dare la precedenza a una macchina. Da lì ne è nata una discussione piuttosto accesa di quelle che avvengono spesso per strada. Con tanto di clacsonate e parole poco cordiali. È bastato un attimo però che dalle parole si passasse ai fatti, o che almeno ci si arrivasse vicini. Sicuramente la tensione in quel momento era ai massimi livelli. L’automobilista, un uomo di 62 anni, pensionato e incensurato, era notevolmente alterato, arrabbiato come non mai, e ha cominciato a urlare. Al culmine della discussione ha tirato fuori una pistola e l’ha puntata in faccia al ragazzo che è rimasto pietrificato. Aveva in mano un’esatta riproduzione di un revolver calibro 38, marca Olimpic. Come quella del famoso film poliziesco del 1976 diretto da Massimo Dallamano. Fortunatamente alle minacce non poteva seguire altro dato che era un’arma finta. Dopo poco quindi il ragazzo è stato “liberato”: l’uomo si è dileguato facendo perdere le sue tracce. Ma il giovane, ancora visibilmente scosso, è andato dai carabinieri e ha denunciato il fatto descrivendo esattamente la persona che lo aveva minacciato e la macchina su cui viaggiava. Grazie a queste informazioni i militari della stazione di Lido di Camaiore sono riusciti a risalire sia all’autore della minaccia.

I militari, una volta trovato l’uomo, nella giornata di venerdì, sono arrivati a perquisirgli la casa e poi hanno diretto le indagini sull’automobile dove hanno finalmente ritrovato la pistola finta utilizzata per minacciare il giovane appena qualche giorno prima.

I carabinieri, constatato che era effettivamente quella della baruffa, hanno denunciato l’uomo. Il reato contestato è quello della minaccia che è previsto dall’ordinamento italiano all’articolo 612 del codice penale ed è punibile a querela della persona offesa con la multa fino a 1.032euro ma, se la minaccia è grave, la pena è la reclusione fino a un anno.

La finta pistola è stata quindi posta sotto sequestro mentre per l’uomo è scattata la denuncia per minaccia aggravata alla competente Autorità Giudiziaria ed è stato deferito in stato di libertà: l’uomo è quindi accusato ma non andrà in carcere.

@CesareBM

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