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Cisanello ribadisce: «Emergenza non ancora superata»
«Fino a che gli effetti degli appelli alla donazione del sangue non consentiranno di potenziare il centro trasfusionale, saremo costretti a riprogrammare gli interventi». Tradotto: le operazioni non...
«Fino a che gli effetti degli appelli alla donazione del sangue non consentiranno di potenziare il centro trasfusionale, saremo costretti a riprogrammare gli interventi». Tradotto: le operazioni non urgenti per ora rischiano di slittare, anche se di pochi giorni.
Non nascondono le difficoltà di una carenza di sangue che è, comunque, nazionale, all’Azienda ospedaliera. L’episodio di venerdì mattina con il paziente di Torre del Lago rimandato a casa a un passo dalla sala operatoria, è sintomatico di una difficoltà che ancora non si può dire superata. Un dato su tutti rende l’idea: dal 31 dicembre al 10 gennaio scorso le donazioni di sangue intero in Toscana sono state 2.256, a fronte di 3.395 richieste. Una scopertura del 50 per cento. E nelle ristrettezze di sacche disponibili le priorità vengono assegnate alle emergenze, dalla necessità dei trapianti agli interventi da codice rosso. L’importante - e non è successo nel caso del torrelaghese - è informare in tempo la persona e non dirle che deve tornare a casa una volta che è stata preparata in ospedale per entrare in sala operatoria. (p.b.)
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