Il Tirreno

Versilia

A rischio il referendum sulla vendita dei parcheggi

di Luca Basile
A rischio il referendum sulla vendita dei parcheggi

In tanti all’assemblea organizzata per dire no alla messa all’asta delle aree comunali in concessione agli stabilimenti balneari

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PIETRASANTA. Rischia di naufragare ancor prima di dare il via alla raccolta delle firme necessarie il referendum sulla vendita dei parcheggi degli stabilimenti balneari. Rischia di naufragare perché come emerso venerdì sera durante l’affollata assemblea pubblica in S.Agostino - convocata da Pd, Movimento 5 Stelle, Sinistra per Pietrasanta e Pietrasanta Indipendente - per dire no alla vendita in questione, è emerso che ad oggi, in sede istituzionale, non esiste un regolamento comunale ad hoc. E senza un regolamento, il referendum è solo un esercizio teorico previsto dallo statuto.

«Come forze di minoranza - ha assicurato Rossano Forassiepi, Pd , agli oltre 120 persone presenti - porteremo una bozza di regolamento in sede di commissione: non credo che la maggioranza negherà ai cittadini la possibilità di esprimersi su temi di così grande importanza».

Il fronte anti-vendita è però coeso: sempre venerdì sera è stata ufficializzata la nascita di un comitato - da formalizzare nei prossimi giorni e che avrà come referenti cittadini e associazioni - «così come nel prossimo futuro inizieranno varie azioni, politiche, civili, culturali e giuridiche - dubbi sono stati sollevati sul diritto di prelazione a favore dei balneari - affinché l’amministrazione possa tornare sui propri passi e compiere un gesto che sarebbe apprezzato da tutti: mantenere pubblico un patrimonio di valore inestimabile, nell’interesse del futuro e dell’economia della nostra città» ha ribadito Forassiepi, mentre Pietro Lazzerini, Sinistra per Pietrasanta, ha sottolineato che «nell’atto approvato in consiglio comunale non si fa alcuna menzione a vincoli ad uso parcheggio delle aree in vendita. Come a dire che questa striscia, in futuro, potrà avere tutt’altra destinazione. E comunque pochi non possono decidere per tutti su un tema così importante: si dia la parola ai cittadini».

Perplesso Michele Lari, 5 stelle: «Oggi i parcheggi garantiscono il libero accesso alla spiaggia e un gettito annuale sicuro - di oltre 250 mila, ndr - alla voce concessioni. Domani non sarà così. Fra l’altro questa decisione di vendere non ha alcuna legittimazione politica in quanto né Mallegni né altri componenti della maggioranza ne avevano parlato in sede di campagna elettorale».

Pollice verso alla vendita anche da Emiliano Favilla, del Comitato salvataggio imprese: «Operazione non condivisibile che ci mette in difficoltà con i cittadini. Diciamo no: vedremo, in tal senso, la presa di posizione dei balneari di Marina di Pietrasanta anche se non è facile esporsi e contrastare pubblicamente un sindaco come Massimo Mallegni».

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