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Stop ai finti bisognosi sfrattati quattro inquilini

Stop ai finti bisognosi sfrattati quattro inquilini

Controlli sull’emergenza abitativa: 80 morosi e giro di vite sulle residenze fittizie Quattordici nuovi alloggi popolari pronti per essere consegnati

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PIETRASANTA. C’è il caso dell’assegnatario della casa, sì residente a Pietrasanta, ma che per gran parte dell’anno vive altrove, c’è chi lascia la propria abitazione vuota per mesi e chi ancora, pur non potendo, mette l’alloggio a disposizione di parenti. Ci sono poi i numeri: 80 morosi, 4 inquilini sfrattati, 14 alloggi pronti per essere consegnati, 146 residenti in attesa di un’abitazione (105 italiani, 41 stranieri). Giro di vite del Comune sul fronte dei controlli delle 274 case popolari gestite tramite convenzione da Erp Lucca.

«La politica della casa sotto la nostra amministrazione – spiega l’assessore Lora Santini - premia chi ha i requisiti e chi è veramente bisognoso e penalizza chi fino ad oggi si è approfittato o ha beneficiato di un diritto che nel frattempo aveva perso. Ci sono stati casi in cui un assegnatario della casa era residente a Pietrasanta, ma viveva gran parte dell’anno nel suo paese di origine o casi in cui la casa era abitata da parenti del beneficiario che non potevano viverci. I controlli effettuati nel corso dell’anno ci hanno permesso di recuperare delle abitazioni e assicurare per i prossimi due anni un turn over importante».

Dicevamo dei casi di morosità, 80, per cui è intervenuta la messa in mora non avendo pagato, anche per anni, la quota affitto che era di 13,91 euro circa fino ad aprile 2015. Dal 2016, con l’introduzione della nuova legge, gli inquilini delle case popolari pagano 40 euro. «Recupereremo le quote di affitto non versate. Un locatario su tre non pagava l’affitto. – spiega ancora Santini – per avere una casa a Pietrasanta, grazie al nuovo regolamento, il richiedente dovrà essere residente da almeno tre anni. Così evitiamo la migrazione di convenienza e forniamo risposte rapide ai nostri concittadini».

C'è poi il capitolo delle case-parcheggio nella zona ex Pretura dove sono rimaste 9 delle 12 famiglie assegnatarie e dove «ancora grazie al patto di collaborazione stipulato con le famiglie occupanti l’amministrazione ha recuperato - precisa Santini - attraverso le borse lavoro, più di 50 mila euro. Il debito iniziale era di oltre 100 mila. Anche in questo caso le famiglie non avevano pagato il dovuto. L’altra innovazione ha riguardato gli aiuti alle famiglie in stato di morosità incolpevole. Nel 2014 le risorse destinate all’ospitalità in albergo delle persone in difficoltà ammontavano a 51 mila euro. Il Comune li ha portati a 5 mila euro. «Per evitare lo sfratto, per 10 mesi, aiuteremo i residenti indigenti pagando metà dell’affitto purché sia un canone di locazione congruo. Fino allo scorso anno venivano invece usati gli alberghi per ospitare queste famiglie con un esborso gravoso per le casse comunali».(l.b.)

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