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Madonnina, cede il pontile nato per riparare l’approdo
Nuovi danni al numero 9 ed intervento di guardia costiera e subacquei. La Capitaneria diffida il liquidatore: garantire la sicurezza, oppure si chiude
VIAREGGIO. Vento forte e mare grosso sono il killer del malandato pontile numero 9 all’approdo turistico della Madonnina, gestito dalla Viareggio Porto, società del Comune, oggi in concordato. Un pontile progettato come frangiflutto, come la barriere destinata a proteggere l’approdo, e che questa funzione in realtà non ha mai svolto.
[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.14640249:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2016/12/30/news/madonnina-la-capitaneria-pretende-la-sicurezza-1.14640249]]Nella tarda mattinata di ieri personale della Viareggio Porto ha segnalato alle autorità competenti ulteriori criticità al pontile 9, «da tempo sotto osservazione - ricorda la Capitaneria - ed già oggetto di provvisori interventi di manutenzione».
Immediato è stato l'intervento via terra e via mare degli uomini della guardia costiera al fine di monitorare la situazione: «Dai sopralluoghi», si legge nella nota diffusa in serata, «è emerso il parziale distacco di una porzione di pontile».
Dopo una riunione tecnica in Capitaneria, alla quale hanno partecipato il liquidatore della Viareggio Porto, Claudio Matteoli, l'Autorità portuale regionale, la ditta "Lenci Sub" ed altri operatori portuali, si è deciso di intervenire per riallineare ed assicurare tra loro i due tronconi di pontile, con l'ausilio di subacquei e l'assistenza di due rimorchiatori locali ("Peppino" e "Rambo") ed una motovedetta della guardia costiera».
È l’ennesima «provvisoria messa in sicurezza del pontile danneggiato, in attesa di un intervento definitivo».
Tanto che la Capitaneria di porto del comandante Davide Oddone, già intervenuta con un richiamo ufficiale prima di Natale indirizzato all’Autorità portuale, «ha formalmente diffidato il liquidatore della Viareggio Porto ad adottare tutte le misure necessarie per evitare l'aggravamento della situazione attuale, nonché il verificarsi di pericoli per la sicurezza della navigazione e portuale e per l'incolumità pubblica».
Nelle prossime ore, anche in considerazione delle condizioni meteomarine ancora perturbate ed in continua evoluzione, «a cura del liquidatore - così conclude la nota della Capitaneria - dovrà inoltre essere garantita una adeguata attività di vigilanza, attraverso la pronta disponibilità di risorse e mezzi idonei (subacquei e rimorchiatori) a fronteggiare una eventuale emergenza».
Personale dell’approdo sarà impiegato nella vigilanza, anche perché non è solo il pontile numero 9 a passarsela male. E se i pontili cedono, i danni alle imbarcazioni sono inevitabili.
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