Impossibile fare le ecografie all’Asl
Il Centro prenotazioni non dà nessuna data disponibile Disagi anche per le visite cardiologiche e alla tiroide
VIAREGGIO. Impossibile fare le ecografie tramite l’Asl. Per sottoporsi a questo esame medico, almeno ieri, bisognava rivolgersi direttamente a uno studio privato: prendere un appuntamento con il Centro prenotazioni dell’azienda sanitaria non era possibile. Perché non c’erano date disponibili.
Il motivo è semplice: le agende degli appuntamenti sono programmate solo fino a marzo. E sono già piene. Manca il supporto dei centri medici privati all’ospedale Versilia, che non riesce a smaltire da solo le richieste. Ma le convenzioni con i privati, fino a ieri, erano valide appunto fino alla fine di marzo. Per motivi non chiari.
L’Asl ha sostenuto che fossero gli stessi centri sanitari privati a non aver più interesse per le ecografie in appalto dal pubblico. Ritenute, probabilmente, poco convenienti anche alla luce degli ultimi tagli alle risorse. Però i diretti interessati hanno smentito, affermando che era stata l’azienda sanitaria a imporre lo stop a marzo. Ieri si è venuti a sapere che le carte in tavola sono cambiate di nuovo: l’Asl ha riaperto le convenzioni fino a novembre. Nella speranza che questo serva a dare risposte alla domanda oggi insoddisfatta.
Le agende bloccate per le ecografie fanno il paio con la vicenda, raccontata dal Tirreno pochi giorni fa, del malato di tumore che non riesce a fare una risonanza magnetica prima di dicembre. Nonostante il medico gli abbia indicato di farla entro pochi mesi. Sono solo gli ultimi episodi di una lunga serie di proteste per le liste d’attesa infinite o bloccate. Un problema che l’Asl non riesce a risolvere. A dispetto degli input - abbastanza decisi - della Regione, a dispetto delle rassicurazioni che un piano per ridurre o eliminare i disagi c’è. E che si sta lavorando per questo. L’Asl non è rimasta immobile, rispetto alle proteste degli utenti: in radiologia si è cominciato a fare dei turni straordinari di risonanza magnetica per fare dai 50 ai 60 esami in più al mese. Ma i risultati, si spiega, saranno visibili tra un po’.
Allo stesso modo si attende con fiducia che le ecografie tornino ad essere prenotabili. Per questo ieri l’azienda sanitaria ha riaperto le convenzioni con i privati fino al 30 novembre: l’obiettivo è riorganizzare le agende e dare sfogo alle tante richieste di appuntamenti. Ieri non si potevano prenotare esami come l’ecografia all’addome, quella alla mammella, quella alla tiroide e al collo. Ma non si poteva prenotare neppure il controllo alla tiroide. La situazione dell’endocrinologia, da questo punto di vista, resta problematica. Disagi vengono segnalati dagli utenti anche per l’ecocolordoppler cardiaca, che non è fattibile prima dell’8 febbraio. Mentre un altro paziente segnala difficoltà nelle visite cardiologiche, anche quelle che dovrebbero avere una tempistica breve (le cosiddetta “prime visite”): ieri abbiamo verificato e il primo appuntamento disponibile è il 13 febbraio, al distretto sanitario dell’ex ospedale Campana di Seravezza.
Il tema delle liste d’attesa è stato affrontato anche nell’incontro tra la senatrice Manuela Granaiola e i vertici dell’azienda sanitaria. Che hanno assicurato di voler riportare la situazione a livelli accettabili. Lo stesso vale per gli esami dell’anatomia patologica, cioè i referti istologici. Che dovrebbero tornare alla normalità «in quanto - ha dichiarato la dirigenza - si è trattato solo di intoppi tecnici oggi risolti».
@matteotuccini
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