Il presidio
I cimeli di Arturo Maffei sistemati allo stadio
VIAREGGIO. Finalmente, dopo tante polemiche, i cimeli che l’olimpionico Arturo Maffei ha donato a Viareggio troveranno la giusta collocazione, nel sottotribuna dello stadio dei Pini “Torquato...
VIAREGGIO. Finalmente, dopo tante polemiche, i cimeli che l’olimpionico Arturo Maffei ha donato a Viareggio troveranno la giusta collocazione, nel sottotribuna dello stadio dei Pini “Torquato Bresciani”. I dirigenti del Viareggio 2014 sono già al lavoro e stanno predisponendo la zona dove verrà sistemata la bacheca che conterrà medaglie, targhe, foto e altri oggetti che ricordano le gesta di questo grande campione dell’atletica leggera italiana.
I cimeli di quello che è stato il più grande saltatore della prima metà del ventestimo secolo erano stati rimossi lo scorso ottobre dal Comune, dove erano stati sistemati, senza una comunicazione ufficiale e una giustificazione alla figlia Gloria e al nipote Arturo e per questo ci sono stati anche attriti con il sindaco Giorgio Del Ghingaro al quale si era rivolta la figlia per avere un incontro. I cimeli che si trovavano in una bacheca nel corridoio che porta alla stanza del primo cittadino erano finiti in uno scatolone in una stanza del nuovo comando della polizia municipale al Marco Polo. La figlia Gloria aveva meditato anche di riprenderli e portarli a casa sua. Insieme al nipote Arturo scrisse anche al presidente del Coni, Giovanni Malagò, che poi telefonò alla signora Gloria rassicurandola che aveva avuto dal sindaco la conferma che i cimeli sarebbero stati sistemati nel Museo dello sport che voleva realizzare.
Adesso è stata trovata questa soluzione, nello stadio che Maffei frequentava spesso, non solo quando il nipote Arturo praticava atletica leggera ma anche per seguire gli atleti che come faceva lui da giovane si allenavano nell’impianto che ospitava ogni anno il “Meeting di atletica leggera” che vedeva lo stesso Arturo fra i protagonisti.
I lavori per dare una degna sistemazione ai cimeli sono iniziati in questi giorni, vi sono stati già trasferiti anche gli scatoloni. Questione di giorni e sarà completato il giusto riconoscimento al grande campione viareggino. Arturo Maffei fu uno dei protagonisti delle Olimpiadi di Berlino del 1936 dove sfiorò il podio, per un solo centimetro, classificandosi al quarto posto (la medaglia d’oro fu conquistata dal leggendario Jesse Owens) con una misura di 7,73 metri, record italiano rimasto imbattuto per trentadue anni
Roy Lepore
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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