Cisanello spiega: «È subentrata un’emergenza»
Un’emergenza sopraggiunta nelle prime ore del mattino ha costretto i sanitari a “dirottare” la sacca di sangue destinata al paziente torrelaghese a un ferito che rischiava la vita. Nella ristrettezza...
Un’emergenza sopraggiunta nelle prime ore del mattino ha costretto i sanitari a “dirottare” la sacca di sangue destinata al paziente torrelaghese a un ferito che rischiava la vita.
Nella ristrettezza di risorse l’Azienda ospedaliera di Cisanello (nella foto una sala operatoria) spiega di aver dato la priorità a quello che in gergo medico è un codice rosso. «Purtroppo a Pisa, come altrove, il sangue scarseggia – spiegano all’Aoup –. Comprendiamo lo stato d’animo e lo sfogo del paziente, ma in caso di emergenza le scelte devono favorire l’utilizzo di chi è in pericolo di vita. A breve sarà contattato per riprogrammare l’intervento. È un episodio increscioso. L’assenza di sangue è un problema serio che riguarda tutti gli ospedali. E quello che il Centro trasfusionale ha a disposizione va utilizzato per le emergenze, in attesa di poter disporre di una fornitura più ampia quando aumenteranno le donazioni».
Sulla pre-sedazione praticata al paziente poi rimandato a casa, l’Azienda ospedaliera sottolinea che non è una vera propria anestesia. (p.b.)
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