Il presidio
La via sterrata blocca l’ambulanza
Per soccorrere una donna incinta è dovuto intervenire un secondo veicolo
PIETRASANTA. Alla fine tutto si è risolto per il meglio: ricovero in ospedale, terapie appropriate e decorso normale. Ma una giovane donna incinta, sabato scorso, con abitazione lungo una traversa di via Solaio, dopo essersi sentita male, ha vissuto, insieme ai familiari momenti di vera apprensione.
«A rendere problematici i soccorsi - racconta Filippo Grossi - e il conseguente ed immediato trasporto in ospedale di mia moglie sono state le condizioni della strada dove abbiamo casa: e mi riferisco a una strada, pubblica, sterrata, segnalata come pericolosa, dove è complicato transitare a piedi, figuriamoci con un mezzo e fare poi manovra. Niente da dire agli operatori della Croce Verde di Pietrasanta: professionisti impeccabili che sono intervenuti immediatamente prestando le prime cure necessarie. Il problema è cominciato quando è arrivato il momento di trasportare mia moglie in ospedale: l’ambulanza, visto il fondo stradale, non è infatti riuscita a completare la manovra. A quel punto la Croce Verde è stata costretta a chiamare un’altra ambulanza più piccola a supporto - arrivata dalla Misericordia di Seravezza - che passando su una proprietà privata, ha poi preso a bordo mia moglie portandola, finalmente, in ospedale. Un fatto è certo: segnalo quanto accaduto al giornale proprio perché tutto si è risolto per il meglio, ma se solo mia moglie avesse avuto una sia pur minima conseguenza, mi sarei rivolto in tutt'altre sedi per accertare eventuali responsabilità» precisa Grossi che aggiunge: «Vorrei capire dal Comune com’è possibile che una famiglia, come la nostra, che paga regolarmente le tasse, debba accettare lo stato, indecoroso e pericoloso, di una strada vicinale che era e resta di pertinenza pubblica. Mia moglie si è sentita male e non ha potuto essere ricoverata in ospedale, con una tempistica di trasporto adeguata, soltanto perché la strada che porta alla nostra casa è in stato accidentato e pericoloso. Questa volta è andata bene, grazie lo ripeto anche alla competenza degli operatori della Croce Verde e al fatto che non eravamo di fronte ad una grave emergenza, ma certi episodi sono inaccettabili. Chi di dovere intervenga, mettendo in sicurezza questa strada, sia per chi vi passeggia e sia, ancora, per chi, vi transita con auto o altri mezzi: lo chiedo da cittadino che ben conosce i propri doveri, ma anche i propri diritti».
Luca Basile
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
