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Versilia

I parcheggi di via Matteotti la “base” dei ladri seriali

I parcheggi di via Matteotti la “base” dei ladri seriali

Blitz dei carabinieri a Stiava: arrestato uno dei malviventi, in fuga il complice L’uomo guidava un’auto rubata, a bordo gioielli, orologi e attrezzi da scasso

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MASSAROSA. Il modus operandi non è così insolito. La “banda” individua una zona “facile” per colpi in appartamento e studia la logistica della fuga piazzando lungo una certa strada o in una tale piazza le auto - puntualmente rubate - con le quali mettere a segno i furti. In sosta, naturalmente, c’è sempre anche una macchina “pulita” da caricare con la refurtiva e dileguarsi dopo aver ripulito quante più abitazioni possibile. Le “bande” arrivano da fuori zona, per lo più da fuori regione. Sono “turisti” del furto che studiano il territorio, mettono a punto la strategia e via andare: un colpo dietro l’altro fino a che l’allarme diffuso tra i cittadini vittime dei ladri - sempre più organizzati nel passarsi informazioni sui sociale relativi a auto sospette e furti subiti da conoscenti, amici e vicini di casa - non raggiunge un livello tale da suggerire la fuga e un cambio di zona.

È questa la situazione nella quale sono incappati, martedì scorso, i carabinieri di Massarosa. Che sono riusciti a bloccare un sospetto, ora in carcere in attesa del processo, e hanno dato il via a una ricerca a tappeto del suo probabile complice.

Martedì sera, nel corso di un servizio di controllo del territorio, i militari di Massarosa avvistano un’auto sospetta che - da una verifica dalla banca dati - è risultata rubata nel novembre scorso a Borgo a Mozzano. Decidono quindi di fermarla nei pressi di via Matteotti a Stiava. A quel punto improvvisamente da un’auto parcheggiata li vicino esce un uomo di corsa, si butta nel canale a bordo strada e si dà alla fuga.

L’automobilista al volante dell'Audi Flovjan Nika, albanese di 24 anni, residente in provincia di Novara, viene controllato e il mezzo perquisito. Nell’auto rubata, come pure nella vettura abbandonata dal fuggitivo, i carabinieri trovano orologi, gioielli, un Ipad Apple e vari documenti personali, oltre ad attrezzi da scasso di varia tipologia e 2 radiotrasmittenti. Nel frattempo su tutto il territorio comincia la caccia al fuggitivo, per ora introvabile. A conferma del modus operandi della banda scoperta dai carabinieri poco lontano dall’auto del fuggitivo i militari trovano un’altra auto rubata, stavolta a dicembre in provincia di La Spezia.

«Tra la refurtiva - spiegano i carabinieri - è stato ritrovato un orologio marca Longines rubato proprio la sera di martedì da un’abitazione della frazione di Pieve a Elici. L’orologio è stato immediatamente riconsegnato al legittimo proprietario».

«Le indagini proseguono - commenta il maggiore Massimo Amato - intanto per capire il legame tra l’uomo arrestato e il fuggitivo che crediamo ovviamente essere suo complice e poi per accertare che non abbia commesso altri reati analoghi». (v.l.)

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