Il presidio
Lavori per la ciclabile C’è l’ok dei cittadini ma la Lega non ci sta
I costi del cantiere ammontano a 220 mila euro Sono stati rimandati i lavori per la fognatura bianca
FORTE. È il mercato, bellezza. E ha sempre ragione, sosterrebbe qualcuno. Il riferimento è ai diversi annunci immobiliari delle case in vendita in via Federigi a Querceta e nei pressi: basta dare un’occhiata anche online, e non di rado gli immobiliaristi inseriscono nelle descrizioni la presenza della pista ciclo-pedonale per arrivare agevolmente a Forte dei Marmi, come valore aggiunto.
Un esempio del genere lo hanno usato proprio lunedì sera, gli architetti Guido ed Enrico Bascherini – progettisti della pista ciclabile – durante la serata di presentazione (in sala Cope) del secondo lotto dei lavori - il proseguimento da Ponte di Tavole alla piscina comunale. Un successo.
Ma conferme positive ci sono anche da parte dei residenti della stessa via Federigi, del comitato Querceta sud, e i gruppi di Acquisto Solidale della Versilia hanno espresso le loro soddisfazioni, insieme a diversi accorgimenti sottolineati all’amministrazione Tarabella.
Solo all’interno del mondo politico, la pista ciclopedonale voluta dalla giunta Neri, sembra voler continuare a dividere le opinioni. È la Lega Nord Versilia che sostiene che anche in questo secondo tratto «permangono forti dubbi in merito ai parcheggi cancellati dalla pista ciclabile e - di fatto - non sostituiti prontamente con valide alternative. Un progetto frettoloso – descrive in una nota la Lega - che rivela la premura di fare subito questo chilometro complessivo di pista, rimandando a data da definire il completamento delle opere ad essa collegate a partire proprio dai parcheggi, che i progettisti non sono stati in grado di dire se e quando saranno pronti».
Ma è proprio da chi abita su via Federigi che il giudizio è netto: «Ci piace – dice un portavoce del comitato Querceta Sud – perché sta funzionando. Certo abbiamo chiesto delle migliori sul progetto, come gli occhi di gatto rifrangenti sulle strisce pedonali, il salva marciapiede su via Piave e via Fiumetto come installati su via Pirandello, e un maggior controllo contro su chi parcheggia in maniera selvaggia sopra la pista ciclo-pedonale. Al di là di questo, nel complesso siamo contenti, perché non si erano mai viste famiglie con bambini o con passeggini a piedi lungo la via Federigi che da Ponte di Tavole si recano a Querceta centro a piedi: è un notevole vantaggio della qualità della vita».
Intanto i tecnici lunedì sera hanno spiegato che il secondo tratto che sarà realizzato (a partire da fine gennaio), di una lunghezza di 560 metri, sarà in piena continuità estetica e strutturale con il primo tragitto: stessa asfaltatura, stessi cordoli pavimentati e illuminazione.
Diversamente dal primo lotto, non sarà realizzata la sottostante fognatura bianca (ma è stata solamente rimandata) e non sarà necessario risagomare o riasfaltare totalmente la carreggiata, contenendo in tal modo i costi (che al momento ammontano a 220 mila euro). I tecnici hanno inoltre confermato che l’attraversamento del Ponte di Tavole non modificherà l’attuale ampiezza del ponte stesso.
Tuttavia per la Lega Nord rimane «un progetto monco e affrettato, che non va assolutamente nella direzione dell’interesse pubblico ma sembra appagare solamente chi da sempre ritiene l’automobile uno strumento borghese da punire nell’ottica di una anacronistica e un po’ comica lotta di classe su due ruote. Basti dire che si sono sostanzialmente ignorate le esigenze delle varie attività commerciali presenti sul tragitto, che sono le prime a venir punite dalla riduzione del numero di parcheggi».
Tiziano Baldi Galleni
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