Il Tirreno

Versilia

Il Comune non paga: società sportive in crisi

di Roy Lepore
Il Comune non paga: società sportive in crisi

Ha chiuso i battenti la Ninfea di Torre del Lago. E ora anche l’Spv non ha più la palestra al Varignano

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VIAREGGIO. La situazione della gestione degli impianti sportivi in città ha creato nel passato, ma anche nel presente, gravi problemi, ad alcune società sportive. Ed una di queste, la Ninfea, è stata costretta a cessare l’attività e addirittura a fare un decreto ingiuntivo nei confronti della Viareggio Patrimonio, che è tutt’ora in atto, visto che è fallita e quindi la pratica dovrà essere seguita dal curatore fallimentare. Tramite l'avvocato Carmelo Laganà la società presieduta da Severino Aquilante ha presentato anni addietro un decreto ingiuntivo alla Viareggio Patrimonio debitrice nei confronti della società calcistica di soldi non corrisposti per la gestione dello stadio Ferracci a Torre del Lago. L'importo del decreto ingiuntivo è di 48.151,93 euro e riguarda il periodo calcolato da quando è iniziato il mancato pagamento da parte della Viareggio Patrimonio. Non essendoci stato nessun segnale ulteriore da parte della Viareggio Patrimonio è stata aggiunta anche la differenza che rimaneva fino ad arrivare ad 80mila euro. Aquilante ha sottolineato che questa situazione ha costretto ad interrompere l'attività della società: «Avevamo circa 200 tesserati, oltre a tre addetti alla cura del campo a nostro carico. Abbiamo eseguito lavori negli spogliatoi, Gaia ci ha tolto l'acqua, perché non abbiamo pagato la bolletta e solita sorte per la luce. La Viareggio Patrimonio ci ha obbligato a intestarci le utenze, il risultato purtroppo che è evidente è quello che ci siamo trovati a dover interrompere l'attività».

Una situazione problematica è quella anche dell’Spv. ll presidente dell'ASd Viareggio Hockey, Claudio Bicicchi e i legali Eva Benedetti e Lara Bini intendono approfondire alcuni aspetti riguardo la posizione della convenzione per la palestra Dorando Petri al Varignano per il momento sospesa. «La convenzione siglata nel 2006 con il Comune di Viareggio, cui subentrava la Viareggio Patrimonio, prevedeva un canone triennale a favore dell'affidataria Asd Viareggio Hockey, pari a 103.033.09 euro, mai corrisposto a far data dal 2008, con un credito ad oggi vantato dalla società pari a 274.754,88 euro». Inutile richiedere, anche per vie legali, i pagamenti: per ora non sono arrivati. «Da questo momento - proseguono società e avvocati - la società sportiva si è vista costretta a far fronte al pagamento delle utenze e di ogni necessità inerente la gestione delle attività e dell'impianto medesimo, contando unicamente sulle quote associative e sulle elargizioni degli associati, che hanno permesso, pur se con estremi sacrifici, la prosecuzione non solo delle attività sportive proprie dell'associazione, ma anche dell'utilizzo dell'impianto, a titolo gratuito, da parte di istituti scolastici ed associazioni, nel rispetto delle finalità sociali ed aggregative perseguite dalla società. Il sacrificio economico, palese alla luce delle cifre in gioco, si è fatto però nel tempo talmente insostenibile da costringere la società, suo malgrado, ad omettere il regolare pagamento delle imposte comunali, ovverosia la Tari, per un importo complessivo a suo carico di circa 9.500 euro». Da qui la decisone del Comune di non assegnare la palestra alla società nonostante un credito di quasi 300mila euro».

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