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I genitori al sindaco: assemblea pubblica per capire che succede
Il comitato “Viareggio unita per il diritto all’istruzione” fa la fotografia della situazione pesante in asili e materne
VIAREGGIO. Ci riprovano, i genitori del comitato “Viareggio unita per il diritto all’istruzione” e al sindaco, ed assessore all’istruzione Giorgio Del Ghingaro rinnovano la richiesta di «un incontro e ancor più la convocazione di un’assemblea pubblica con tutti i genitori. Per poter ascoltare direttamente dalla voce dell’amministrazione tutte quelle informazioni che crediamo sia nostro diritto avere sulla situazione odierna e sul futuro dei servizi scolastici cittadini».
Situazione che, toccata con mano da chi la vive nella realtà quotidiana, sembra perde i pezzi, uno dopo l’altro.
Nelle scuole dell’infanzia comunali, così la fotografai scattata dal comitato, «non sono più garantite le ore di compresenza sulle classi, che permettevano di svolgere una serie di importanti attività mirate e le insegnanti di sostegno sono presenti solo 3 ore al giorno». Inoltre, «tutte le insegnanti di ruolo (dipendenti comunali) sono state accorpate nella fascia oraria 8-14 e la fascia pomeridiana è coperta solo da personale di “I Care”».
Impossibile non ricordare, inoltre, come dallo scorso 17 novembre, «un provvedimento del dirigente delle pubblica istruzione preveda lo spostamento delle insegnanti da una scuola all’altra nel caso in cui si verifichino assenze, più o meno improvvise, in uno dei plessi, tali da non garantire il legale rapporto numerico insegnanti/bambini. Lo stesso provvedimento prevede anche la possibile chiusura di una scuola – ovviamente con minimo preavviso per le famiglie - in caso in cui lo spostamento delle insegnanti non sia possibile».
E se le scuole dell’infanzia “piangono”, gli asili nido non ridono: «Mancano le sostituzioni delle educatrici e il ritardo nelle iscrizioni che, apprendiamo oggi, saranno aperte dal 16 gennaio, ha lasciato le famiglie in un limbo senza informazioni fino ad ora, privando i genitori della possibilità di pianificare serenamente la propria organizzazione familiare».
Se non fosse sufficiente tutto questo, torna alla ribalta il tema il problema «della criticità dell’edilizia scolastica cittadina che, purtroppo, non si limita alla scuola Sbrana, ma riguarda molte strutture. Come sottolineato dal comitato già nell’estate 2015, attraverso un elenco puntuale di tutte le situazioni di emergenza, stilato insieme ai dirigenti scolastici e sottoposto all’amministrazione comunale ed agli uffici tecnici competenti».
Infine, conclude la nota del “Vudi”, «non dimentichiamo che ancora oggi la città non ha più un servizio di scuolabus sia per il servizio casa-scuola – casa, sia per consentire a tutte le scuole di realizzare attività didattiche sul territorio, una carenza che allontana bambini e ragazzi dalla città e dalle sue istituzioni culturali, sociali ed educative».
Scuola che - viene ricordato - «è un servizio fondamentale ai bambini. ed allo stesso tempo un tassello essenziale per la gestione della quotidianità di moltissime famiglie viareggine. La scuola è, deve essere, una priorità di questa città». Chiediamo al sindaco ed assessore alla pubblica istruzione, ancora una volta, di fare chiarezza e mettere a parte la cittadinanza di quelle che sono le scelte della sua amministrazione in un settore - quello dell’istruzione - in cui la situazione nel comune di Viareggio appare ormai critica da tempo. Gli asili nido e le scuole dell’infanzia comunali soffrono da anni di una mancanza di progettualità a medio-lungo termine, con una cronica carenza di personale e un quotidiano stato di emergenza che non permette di garantire un servizio di qualità, nella serenità dei bambini, delle famiglie e degli educatori».
Per dare forza a tale richiesta, la richiesta del comitato “Vudi” è di «inviare la medesima lettera via e-mail al sindaco. La potete copiare, firmare e inviare a sindaco@comune.viareggio.lu.it Forse in tanti, saremo maggiormente ascoltati». (d.f.)
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