Il Tirreno

Versilia

Dimesso dall’ospedale, lo trovano morto in casa a Viareggio

di Donatella Francesconi
Dimesso dall’ospedale, lo trovano morto in casa a Viareggio

Era stato inviato al Pronto soccorso dell'ospedale Versilia dal proprio medico per sospetta patologia cardiaca

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TORRE DEL LAGO. Ha sconvolto il risveglio della frazione, ieri mattina, la notizia della morte di Ettore Manfredi, 63 anni, una delle figure più attive della comunità di Torre del Lago. Dove l’uomo è stato presidente e vice presidente della Pro Loco, ed era volontario della Misericordia, impegnato nel trasporto dei dializzati in ospedale. Fino al pomeriggio di martedì Manfredi stava come sempre: qualche acciacco dell’età e la vita di sempre nelle tante attività che lo vedevano sempre tanto in prima linea quanto schivo.

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Ma non è solo la perdita, di per se’ già dolorosa, ma le modalità in cui è avvenuta che suscitano sgomento e rabbia. Nel pomeriggio del giorno prima della sua ultima notte di vita, infatti, l’uomo ha chiamato Antonio Tedeschi, medico di famiglia a Torre del Lago con un “tocco” antico nel capire al volo quale male affligga i pazienti. «Accusava un dolore toracico che rispondeva dorsale», racconta il medico al “Tirreno”: «Ettore non era uno da chiamarmi al primo malanno. L’ho preso molto sul serio e l’ho inviato al Pronto soccorso con la richiesta di visita cardiologica urgente per sospetta patologia cardiaca». Al reparto di emergenza dell’ospedale Versilia, Manfredi arriva accompagnato dalla cugina. «Intorno alle 22,30 - prosegue la testimonianza del medico di famiglia - mi ha telefonato per avvisarmi che l’avevano sottoposto ad alcuni esami e che lo dimettevano».

Ettore, dunque, fa ritorno nella propria abitazione dove vive insieme alla madre, ormai inferma, accudendola dopo aver perso il fratello, scomparso all’età di soli 40 anni per una malattia che non gli ha lasciato scampo. Cosa accade da quel momento al mattino, quando l’uomo viene ritrovato cadavere nel proprio letto, lo potrà raccontare, forse, solo l’autopsia.

Perché Antonio Tedeschi non ha firmato il certificato di morte: «Ho richiesto il riscontro diagnostico», aggiunge alla propria ricostruzione della vicenda che coinvolge un paziente, «ma anche una persona di famiglia. Infatti, Ettore era cugino di mia moglie», aggiunge il medico. Che descrive l’uomo scomparso con toni commossi: «Aveva sempre fatto il muratore ed era un geometra molto abile. Una di quelle persone che costruiscono l’Italia nel silenzio».

Un ritratto di Manfredi che viene confermato dalle parole di cordoglio espresse dal Direttivo della Pro Loco di Torre del Lago: «Ciao, Ettore. Con il cuore devastato dal dolore ti salutiamo, tu compagno di mille battaglie, colonna di mille iniziative, spalla su cui poter sempre contare. Con te se ne va anche una parte di noi, con noi resta una parte di te. Ti vogliamo bene, oggi e per sempre».

La Confraternita di Misericordia di Torre del Lago dedica al proprio confratello parole analoghe: «Ci stringiamo al dolore della famiglia e del paese per l'improvvisa scomparsa di Ettore Manfredi, nostro confratello e persona amabile e disponibile».

Ed Alberto Pardini così ricorda l’ex presidente della Pro Loco: «Te ne sei andato improvvisamente, lasciandoci tutti sgomenti, tristi e senza dubbio più soli. Eri una persona umile e generosa, sempre disponibile ad aiutare gli altri e il paese che amavi, Torre del Lago, senza chiedere mai niente in cambio. Un uomo buono, di cuore, nel vero senso della parola. Mancherai, nel tuo schivo silenzio. Mancherai ai tuoi amici, al paese, alla Pro Loco Torre del Lago Puccini e alla Confraternita di Misericordia di Torre del Lago Puccini. Che la terra ti sia lieve, compaesano».

 

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