Il presidio
Del Dotto ad Ato: «A chi i rifiuti?»
Sea Ambiente cessa di esistere il 27 febbraio e Viareggio pare orientata alla liquidazione di Publiambiente
VIAREGGIO. La controperizia Ato su quanto dovuto a Publiambiente in caso di liquidazione del socio di Sea Ambiente e la risposta alla domanda «dove trovo i servizi il primo marzo?»: sono le due questioni che il sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto, pone con la lettera che spedirà oggi al consorzio obbligatorio dei Comuni, Ato rifiuti all’attenzione del direttore Franco Borchi. La questione è quella che riguarda i Comuni di Camaiore e Viareggio, nel panorama dei rifiuti in Versilia: che fare di Sea Ambiente, la società il cui contratto di servizio sul territorio scade irrevocabilmente il 27 febbraio prossimo.
«Io ho una sola certezza - spiega il sindaco Del Dotto -: che se il primo marzo non trovo un camion dei rifiuti in servizio, io la spazzatura la porto ad Ato». Da Borchi che ha già i suoi problemi: non che non si fosse capito, ma in questi giorni il direttore di Ato ha dovuto annunciare ai sindaci della costa toscana di avere annullato la gara per la ricerca del socio privato della società Reti Ambiente. Destinata, per legge regionale, a diventare il gestore unico di rifiuti.
Le ipotesi sul destino di Sea Ambiente sono due: il socio privato viene liquidato (la richiesta, spiega Del Dotto, si aggira intorno ai due milioni) ed il servizio con i relativi contratti con i Comuni di Viareggio e Camaiore passa a Reti Ambiente che per legge diventa il gestore unico; la società viene posta in liquidazione, e si procede secondo l’iter di legge.
Stando a quanto dichiara il primo cittadino di Viareggio, l’ipotesi scelta è la prima: in base ad un percorso normativo e regionale, a confluire in Reti Ambiente sarà Sea Ambiente, e di conseguenza i soggetti che di Sea fanno parte.
Al momento, però, non ci sono ancora atti pronti. E quale che sia l’iter che sarà scelto definitivamente avrà necessità di un passaggio in consiglio comunale e nelle relative commissioni.
Intanto, però, c’è al centro dell’intera operazione la questione posta dal sindaco Del Dotto al direttore di Ato: la controperizia sulla richiesta avanzata da Publiambiente relativamente alla cifra per essere liquidata. Controperizia che i Comuni dovranno valutare da soli ed insieme al socio Publiambiente.
Intanto, all’attenzione di Viareggio ci sarebbe la bozza di intesa Ato-Reti Ambiente- Sea Risorse, la società che vede socio privato il Gruppo Del Pistoia. Bozza di intesa che Alessandro Del Dotto dichiara di «non avere mai visto». Sea Risorse vanta un contratto con Sae Ambiente della durata fino al 2050, nonostante il contratto Sea Ambiente-Comune di Viareggio scade invece a fine febbraio 2017. Ato ha sempre contestato la scelta della doppia durata. Oggi, invece, sembra che lo stesso Borchi abbia cambiato idea, pronto alla convenzione. Intanto, il calendario incombe. E la domanda di Del Dotto, la stessa che si pongono i cittadini - «dove trovo il servizio il primo marzo?» - chiede risposte rapide.
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