Il presidio
Coltivazioni a rischio per il freddo
VIAREGGIO. Corsa al gasolio per riscaldare le serre e salvare le produzioni floricole. È una rincorsa contro il tempo quella che ha obbligato decine di imprenditori agricoli della Versilia...
VIAREGGIO. Corsa al gasolio per riscaldare le serre e salvare le produzioni floricole. È una rincorsa contro il tempo quella che ha obbligato decine di imprenditori agricoli della Versilia specializzati nella produzione di tulipani, lilium, fresie a correre agli uffici di Coldiretti per attivare la procedura per ottenere il gasolio agricolo indispensabile per alimentare le caldaie delle serre evitando danni alle produzioni o ritardi nelle consegne. Una corsa che costerà però cara alle imprese agricole: l'accensione delle caldaie all'interno delle serre e dei tunnel per tenere al caldo fiori e ortaggi comporterà un aumento dei costi della produzione del 20%-30% e una conseguenze riduzione del reddito già fragile. La morsa del gelo artico che si è abbattuta anche sulla Versilia toccando punte anche fino a - 7 gradi, ben al di sotto della media stagionale, sta mettendo a rischio molti prodotti stagionali in pieno campo, non solo floricoli, soprattutto orticoli come cavoli, verze, cicorie, radicchio, broccoli e finocchi. «Negli ultimi tre giorni - commenta Cristiano Genovali, Presidente Coldiretti Lucca - abbiamo registrato uno straordinario incremento di richieste per il gasolio agricolo. Solo 30 nelle ultime 24 ore. Il freddo è arrivato prima rispetto allo scorso anno costringendo le imprese ad attivare le caldaie e tutta una serie di contromisure per evitare perdita di prodotto o danneggiamenti. Siamo in stato di allerta perché se il freddo persisterà con questa intensità molte aziende perderanno i raccolti invernali seminati in pieno campo. Siamo in ansia anche per le gemme delle piante da frutto che si trovano in una fase molto delicata che è quella della prefioritura e sono quindi molto vulnerabili così come per gli olivi».
Un boom di richieste di gasolio registrato anche da Cia, la confederazione italiana degli agricoltori che si è subito attivata per i propri associati. Cia sottolinea come a rischio siano soprattutto fiori ed ortaggi che rappresentano le due realtà principali sul territorio. Per metterle in salvaguardia è necessario portare la temperatura in serra di qualche grado sopra lo zero per evitare il congelamento dei liquidi presenti nelle piante.
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