Il Tirreno

Versilia

Stangato perché vendeva salmone scaduto

Stangato perché vendeva salmone scaduto

3166 euro di multa a un commerciante. Il bilancio dei controlli di Natale della Capitaneria

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VIAREGGIO. La Guardia costiera ha fatto multe per quasi 10.000 euro e sequestrato circa 15 chili di pesce durante l’operazione di controllo in mare e sulla filiera commerciale in Versilia.

In mare la Capitaneria di porto ha sequestrato ad ignoti attrezzi da pesca non segnalati, pericolosi per la navigazione. Ha poi sorpreso due motopesca contestando ai comandanti irregolarità relative ai documenti tenuti a bordo ed alla composizione dell’equipaggio imbarcato.

A terra i militari hanno sanzionato due commercianti: il primo per aver detenuto prodotti privi di tracciabilità; il secondo per salmone affumicato che riportava nella confezione una data di scadenza ormai passata. Per quest’ultimo la multa è stata di 3166 euro per violazione delle norme sull’etichettatura.

Le attività di controllo sulle catture e sulla commercializzazione dei prodotti della pesca continueranno anche nei prossimi giorni, a garanzia della sopravvivenza delle risorse del mare e della sicurezza dei consumatori.

L’operazione compiuta in Versilia rientra in un piano più ampio che ha portato la Capitaneria a fare verifiche in tutta la Toscana. Sia costiera che interna. Il risultato parla di 600 controlli, 1.500 chili di prodotti ittici ed 29 attrezzi da pesca sequestrati. Oltre 90.000 euro di sanzioni per 61 illeciti riscontrati.

«Si sintetizzano così - si legge in una nota - i dati dell’operazione di controllo sulla filiera della pesca, in mare ed a terra denominata Countdown, condotta dalla Guardia costiera della Direzione marittima della Toscana durante il periodo delle festività natalizie. Un’attività di 155 militari dedicati che si inquadra nel più ampio contesto nazionale, perché disposta su tutto il territorio ed il mare dal Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto. In Toscana il contributo in termini di prevenzione e repressione degli illeciti da parte degli ispettori pesca delle Capitanerie, coordinate dal 2° Centro Controllo Area Pesca di Livorno, è stato di circa il 10% dei risultati conseguiti complessivamente a livello nazionale. Dai controlli ai pescherecci in mare, allo sbarco del pesce ed alla prima vendita, si è passati a quelli sulla filiera commerciale, al fine di conseguire gli obiettivi di tutela delle specie ittiche e di sicurezza dei consumatori. Non solo località costiere. I controlli - conclude la nota - si sono spinti anche nell'entroterra regionale presso ingrossi, magazzini, negozi al dettaglio ed attività di ristorazione».

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