Il presidio
Rifiuti, gara saltata Buratti: gestione pubblica
MASSAROSA. La gara per la scelta del socio privato per Reti Ambiente, società pubblica per la gestione del servizio rifiuti su tutta la costa toscana, è stata annullata. Lo ha deciso il consorzio...
MASSAROSA. La gara per la scelta del socio privato per Reti Ambiente, società pubblica per la gestione del servizio rifiuti su tutta la costa toscana, è stata annullata. Lo ha deciso il consorzio obbligatorio dei Comuni, Ato Costa, diretto da Franco Borchi. Si ricomincia da capo, dunque, soprattutto perché è necessario che la gara risponda a tutti i requisiti del nuovo Codice degli appalti. Nel lungo tira e molla di questi ultimi tre anni, però, aspettando il privato i Comuni (non tutti) hanno conferito le proprie società dei rifiuti in Reti Ambiente, al momento solo pubblica. «Tutti i conferimenti fatti fin qui - spiega Umberto Buratti, sindaco di Forte e presidente del Consorzio ambiente Versilia (Cav) - non vanno persi. E se non arriverà il socio privato, Reti Ambiente può continuare la gestione, da società pubblica».
Due le questioni imminenti per il Cav. sul fronte dei rifiuti in Versilia: capire cosa farà Viareggio, la cui società Sea Ambiente vede scadere il contratto con il Comune il 27 febbraio prossimo; scegliere quale destino devono avere l’impianto di Pioppogatto e la società Versilia Ambiente (Vera) che lo gestisce (partecipata da Sea Ambiente e Sea Risorse al 50% ciascuna). Per il primo punto è fissata una riunione per il prossimo martedì pomeriggio tra tutti i sindaci della Versilia. Per il secondo, Buratti spiega: «Reti Ambiente può entrare a gestire Pioppogatto. Per definire l’operazione di finanziamento abbiamo necessità di portare alle banche anche un Piano industriale/di gestione dell'impianto che può generare un tot di risorse. Il passaggio di Pioppogatto a Reti Ambiente è la priorità». Certo, qualcuno deve dire a Vera “fatti più in là” e - magari - pagare anche le fatture che la società avanza dai Comuni. Nel passaggio da “Vera” a “Reti Ambiente”, infine, non si può non considerare che dentro “Vera” vi sono soci privati. «Pioppogatto è pubblico - così Buratti - e mi interessa che venga gestito da una società tutta pubblica. Se poi c'è da fare un avviso, vediamo».
Donatella Francesconi
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