Il Tirreno

Versilia

Parco, Putamorsi verso la riconferma Ma c’è chi dice no

di Tiziano Baldi Galleni

Protesta degli ambientalisti che fanno irruzione in municipio Riccardo Tarabella eletto presidente della Comunità

3 MINUTI DI LETTURA





STAZZEMA. Si fanno sempre più insistenti le voci che ipotizzano la rielezione di Alberto Putamorsi alla carica di Presidente del Parco delle Alpi Apuane. Ed è proprio per questo che Legambiente e il Cai di Pietrasanta hanno subito dichiarato guerra ai sindaci che compongono la Comunità di Parco, e alla Regione Toscana che di fatto sceglierà il presidente dei prossimi 4 anni. Gli ambientalisti hanno definito “inaccettabile” e “scellerata” la possibile riconferma di Putamorsi.

Ma intanto il risultato dell’assemblea della Comunità di Parco, che si è riunita ieri a Stazzema nel municipio, è stata un nulla di fatto: la nomina dei candidati è saltata, mentre il sindaco Maurizio Verona ha ratificato le sue dimissioni dalla presidenza della Comunità; è strato eletto al suo posto il sindaco di Seravezza Riccardo Tarabella. È solo tutto rimandato al 20 gennaio, questa volta a Seravezza. La riunione di ieri si è chiusa poco prima che alcuni ambientalisti facessero irruzione nella sala del consiglio di Stazzema con in mano bottigliette di acqua sporca di fango bianco.

L’elezione del prossimo presidente del Parco sta provocando tensioni che mai si erano verificate durante questa fase. Tuttavia è stato tutto rinviato a venerdì della prossima settimana: uno motivo potrebbe essere che non sono stati chiusi tutti gli accordi politici sulla rosa dei nomi dei candidati. Il 20 gennaio la Comunità di Parco (che è costituita dai 13 sindaci dei Comuni che si trovano, anche in parte, nell’area protetta, da un rappresentate delle province di Lucca e Massa Carrara, e dalle Unioni dei Comuni interessate) dovrà nominare quattro persone candidate alla presidenza, e i candidati al consiglio direttivo. Sarà poi la Regione a scegliere in questa rosa, e ovviamente in questo passaggio il peso politico a Firenze del Pd giocherà il suo ruolo.

«Sono state ratificate le mie dimissioni da presidente – ha spiegato Verona - e abbiamo eletto il sindaco di Seravezza al mio posto, e il sindaco di Molazzana, Rino Simonetti come vicepresidente. Dopodiché abbiamo rinviato il resto dell’ordine del giorno per organizzarci».

Va ricordato che gli unici altri nomi circolati qualche settimana fa nell’area versiliese, come plausibili competitor di Putamorsi, erano stati quelli degli ex sindaci Michele Silicani, e di Ettore Neri (i diretti interessati però avevano smentito le voci su di loro). Ma all’ultimo non è da escludere che spunti un’altra figura di peso.

Intanto le accuse di Legambiente e del Cai Pietrasanta contro Putamorsi sono pesanti. Legambiente ritiene infatti «inaccettabile – scrivono in una nota - anche la sola presenza nella quaterna del nome del presidente uscente, che si è scagliato contro il piano paesaggistico della Regione, ha promosso frantoi industriali in area Parco ed tutt’oggi promotore di una nuova strada nel cuore dell'area protetta per trasportare scaglie di marmo dalla quota di 1.200».

Hanno infatti chiesto che la Comunità del Parco «rispetti la legge ed esprima quattro nomi di alto profilo per competenze in materia di conservazione della natura, ed escluda ogni ombra di conflitto d'interessi con il mondo dell'escavazione del marmo».

«Un presidente - commentano Antonio Nicoletti, responsabile nazionale aree protette di Legambiente e Fausto Ferruzza, presidente di Legambiente Toscana - che fa battaglie a favore delle cave all'interno dell'Area protetta, non in grado di rivestire tale ruolo. Chiediamo quindi a Enrico Rossi e ai sindaci apuani di promuovere una nuova guida».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web