Il presidio
Anteprime, ecco chi ha bocciato l’evento
I rappresentanti delle categorie del comitato “Star” tutti a favore del Festival della danza
PIETRASANTA. Pietrasanta saluta in via definitiva, sia pure lasciando in scia non poche polemiche, Anteprime Mondadori ed in tanti si chiedono chi sono quei titolari di attività che hanno condiviso con il sindaco Massimo Mallegni la scelta di non riproporre la rassegna dei libri optando per un festival della danza (in programma dal 18 giugno al primo luglio).
Facciamo un passo indietro. Il Comune, d'intesa con la Fondazione Versiliana, ha da qualche tempo reso operativo un comitato di pianificazione eventi, “Start”, di cui fanno appunto parte referenti di diverse categorie. E proprio da questi è arrivato lo stop ad Anteprime. «Se l’amministrazione crede nel Festival della danza - rimarca Alessandro Balbusso, de Le Botteghe di Pietrasanta - significa che ha gli elementi per ritenerlo vincente per il territorio e per la città. È anche giusto osare e provare nuove strade; del resto le ultime edizioni di Anteprime non sono state all’altezza». Corrado Lazzotti, presidente degli albergatori parla di «tentativo per potenziare l’offerta culturale e creare nuove opportunità per le attività commerciali e turistiche». Soddisfatta Ilaria Cipriani, presidente del Premio Carducci: «La riflessione sulla programmazione e sulla scelta del Festiva della Danza (Dap) era nata all’interno del comitato di Start in seguito ai risultati dell’ultima edizione di Anteprime. Era impossibile sostenere entrambi. Credo invece che andare incontro ad una innovazione sia utile per la città». Per Filippo Di Bartola, rappresentante dei ristoratori «non era possibile sostenere entrambi gli eventi. Anteprime è un evento collaudato che dura solo però tre giorni e che nell’ultima edizione ha faticato. Il Dap è un evento completo, una nuova esperienza con una time line prolungata di eventi ed appuntamenti che è stato pensato per coinvolgere alberghi, ristoranti e bar e soprattutto tutto il territorio. Il comitato di Start ha deciso all’unanimità». Della stessa opinione Francesco Verona, numero uno dei balneari: «Con lo stesso budget di Anteprime avremo iniziative per 14 giorni». Un plauso anche da Michele Bartoli, rappresentante dei bar del centro storico: «Abbiamo preferito una manifestazione che porta potenzialmente più pubblico distribuito su un periodo di tempo più lungo. Il livello di Anteprime piaceva a tutti, ma quella della prima edizione, gli ultimi anni erano stati al di sotto delle aspettative». Sullo sfondo restano però i “mal di pancia” di quei titolari di attività che sono venuti a «conoscenza dell'addio ad Anteprime dai giornali: magari sarebbe stato il caso di chiedersi - dicevano ieri mattina alcuni commercianti di via Mazzini e Stagi - i motivi del flop dell'ultima edizione, prima di abdicare. E poi, era proprio così impossibile ospitare, in periodi diversi, entrambe le iniziative?».
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