Il presidio
Comune e Ersu al lavoro Si amplia il porta a porta
La società dei rifiuti ha già presentato una proposta all’amministrazione Il servizio potrebbe partire quest’anno nelle frazioni di Bozzano e Quiesa
MASSAROSA. Il via libera della giunta comunale è arrivato pochi giorni fa. Il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, per il 2017, a Massarosa costerà complessivamente 4 milioni e 729mila euro, circa 75mila euro di meno rispetto al 2016. E sostanzialmente i servizi che saranno assicurati alla cittadinanza sono i soliti dell’anno appena concluso. Con un impegno, però, messo nero su bianco dall’amministrazione guidata da Franco Mungai, l’ampliamento del servizio di raccolta di rifiuti porta a porta nelle frazioni del territorio dove ancora ci sono i cassonetti.
Tra queste, ad esempio, le popolose frazioni di Bozzano, Quesa e Massaciuccoli che potrebbero essere le prossime a veder attivato il porta a porta.
Allo stato attuale Ersu, la società di gestione della raccolta dei rifiuti che incasserà da Massarosa nel 2017 circa 3 milioni e 640 mila euro (per la raccolta, le disinfestazioni, la sorveglianza delle piazzole, lo spazzamento e in parte lo smaltimento), assicura il porta a porta a Massarosa centro e nelle frazioni di Piano di Conca, Stiava e Montramito. Ma esiste già «a seguito di lunghe e complesse revisioni» scrive il Comune «una ipotesi di carattere formale» per l’estensione del servizio in altre frazioni.
«Vista la tipologia dei luoghi e la frammentazione territoriale delle aree da servire - continua l’amministrazione nella delibera di approvazione del piano finanziario di Ersu - l'attivazione di tale estensione è subordinata ad una complessa riorganizzazione di tutto il servizio con adeguamento dei mezzi e del personale impiegato, nonché ulteriori approfondimenti dell'ipotesi ad oggi elaborata in modo che tale estensione possa avvenire in maniera corretta e funzionale. per il momento dunque il servizio andrà avanti «nelle forme e nei modi seguiti nell'anno 2016, fatto salvo piccole modifiche - spiega l’amministrazione - riservandosi comunque di valutare l’attivazione del servizio porta a porta su tutto il territorio, alla luce delle verifiche e degli approfondimenti tecnico economici in corso». Ci sarà da capire, insomma, anche quanto potrebbe costare (con ripercussioni ovviamente per il Comune e per i cittadini) l’ampliamento del porta a porta che rappresenta comunque una priorità per Massarosa intenzionata a incrementare i propri livelli di differenziata.
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