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Partigiano viareggino muore a 95 anni
Luciano Biancalana combatté per la libertà e per questo ottenne una decorazione al valor militare
VIAREGGIO. Ha combattuto perché tutti noi fossimo più liberi. E per questo ha ottenuto i massimi riconoscimenti ai quali un uomo, un partigiano, potesse ambire. Quelli delle istituzioni ma, prima di tutto, quelli del cuore: la’more della famiglia, la stima e l’affetto dei suoi cari, degli amici, di quanti lo hanno conosciuto.
Si è spento all’età di 95 anni Luciano Biancalana, combattente della formazione partigiana Marcello Garosi, tra i giovani che il 15 settembre del 1944 diedero battaglia per la liberazione di Stiava.
Viareggino, si iscrisse giovanissimo al partito comunista della città. Scampo il servizio militare nell’esercito del Regno d’Italia: fu riformato per “debolezza di costituzione” come si diceva all’epoca. Eppure era un uomo dalla tempra eccezionale come ebbe modo di dimostrare negli anni della guerra e poi durante tutta la sua esistenza.
Si unì alla resistenza a soli 21 anni. All’epoda lavorava come impiegato in Comune: un posto sicuro, una vita tranquilla. Che confliggeva però con il suo animo indomito, la sete di giustizia, l’incapacità di tollerare quello che la sua gente subiva negli anni della dittatura e dell’occupazione. E allora decise di combattere, di nascondersi e attaccare sulle colline nel Lucese, sul Gabberi, sul Matanna. Sei lunghi mesi di lotta per riconquistare la libertà perduta del suo paese. Per questo ha ricevuto una decorazione al valor militare.
Luciano Biancalana si è spento circondato dall’affetto dei suoi familiari, la figlia Ofelia, il genero Alberto e le nipoti che lo ricordano così: «Mai mite, sempre sanguigno e combattivo. Ha resistito fino all'ultimo». Il funerale si svolgerà lunedì 9, alle 15:30 presso la Basilica di San Paolino a Viareggio.
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