Il presidio
Nuove piante per piazza D’Azeglio: 39.000 euro di spesa
La gara se l’è aggiudicata la cooperativa “Coaf” di Villafranca In Passeggiata arrivano palme più resistenti al punteruolo
VIAREGGIO. Sarà la cooperativa “Coaf” di Villafranca in Lunigiana ad eseguire l’intervento di “Piantumazione di alberature in piazza D’Azeglio e Lungomare” che l’amministrazione comunale aveva messo a gara sulla piattaforma regionale “Start”. A disposizione dei lavori il Comune aveva messo 48.678 euro e l’appalto è stata aggiudicato per 32.012.12 euro oltre Iva al 22% per un totale di 39.054,79 euro.
Nella relazione tecnica firmata da Luigi Gazzentini il 12 ottobre scorso al fine di prenotare l’impegno di spesa, si legge per quali motivi si sia reso necessario intervenire, soprattutto in piazza D’Azeglio «che presenta numerose aree vuote, prive di alberature e di sottosuolo, come le aiuole poste in prossimità della biglietteria degli autobus. A queste si associano aiuole dove insistono alberature senescenti che richiedono di essere quanto prima rimosse».
Descritto così il contesto, continua la relazione, «si rende necessario un urgente intervento di riqualificazione del soprassuolo arboreo che deve prevedere i seguenti interventi. Individuazione delle aiuole da riqualificare, con progettazione e computo delle nuove piantumazioni da selezionare tra pini domestici, tigli, lecci e tamerici, nell’ottica di un ringiovanimento del soprassuolo nel rispetto della realtà preesistente e considerando le caratteristiche di adattabilità al clima ed al suolo delle piante autoctone indicate».
Ed ancora: «Rimozione degli esemplari con palese sintologia di decadimento della struttura meccanica, rappresentanti un pericolo per la pubblica incolumità». Ed infine, «piantumazione di essenze di prima grandezza nelle aiuole spoglie e in sostituzione a quelli rimossi per problemi di stabilità e/o fitosanitari».
Il quadro delle piante di piazza D’Azeglio, infatti, è molto deteriorato: «Molti alberi - è ancora la relazione tecnica - presentano ad oggi condizioni critiche di stabilità strutturale e grave sintomatologia connessa a perdita di tensione superficiale e tensione meccanica del legno, divenendo possibili di improvvide cadute e stroncamenti (come accaduto ad inizio 2016).
Sul Lungomare, invece, saranno sostituite le palme che sono morte o sono state abbattute perché attaccate dal Punteruolo rosso. Quelle che saranno messe a dimora saranno palme della specie - si legge nella relazione del tecnico del Comune - “Washingtonia robusta”, specie che attualmente si è dimostrata più resistente agli attacchi del parassita».
Calcolati i tempi imposta dalle stagioni per operazioni che hanno a che fare con la natura. è immaginabile vedere a breve piazza D’Azeglio trasformata in un cantiere botanico, pronta a rinascere nonostante gli anni di «incuria», termine che il tecnico comunale utilizza senza mezzi termini nella propria relazione.
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