Il Tirreno

Versilia

Citata in giudizio dal Comune per un commento su Facebook

di Luca Basile
Citata in giudizio dal Comune per un commento su Facebook

L’eventuale risarcimento sarà destinato ai servizi sociali. Non è la prima volta che la giunta avvia una causa simile

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PIETRASANTA. Citata in giudizio per un commento ritenuto lesivo dagli amministratori comunali. La querelle ha inizio il 12 ottobre scorso quando Pietro Lazzerini, capogruppo di Sinistra per Pietrasanta, sul suo profilo facebook pubblica un post dove riferisce di avere comunicato all’amministrazione di non essere interessato ad avere biglietti da visita in quanto consigliere comunale. Presa di posizione, quella di Lazzerini, che lascia in scia diverse decine di commenti, generalmente a sostegno dell’inutilità dei biglietti in questione proposti e pensati dal Comune.

[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.14211822:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2016/10/08/news/la-caccia-al-porcino-si-fa-con-facebook-1.14211822]] Fra questi pareri anche quello, appunto, incriminato: «la signora B.S., commentando il post, affermava “I biglietti da visita usavano negli anni '90, proprio il nuovo che avanza si … Avanzi di galera! Non hanno bisogno di un biglietto per presentarsi” . Ritenuto che tali affermazioni - si legge nel testo della delibera - siano lesive della onorabilità degli amministratori e, dunque, dell’ente che rappresentano, si ritiene opportuno promuovere, innanzi all’autorità giudiziaria competente e previo esperimento del tentativo di mediazione, azione civile volta ad ottenere la tutela degli interessi dell’ente e dunque la condanna del responsabile al risarcimento di tutti i danni, anche morali, subiti dal Comune di Pietrasanta e di affidare la rappresentanza e difesa del Comune a Marco Orzalesi conferendo allo stesso ogni più ampia facoltà di legge. In caso di giudizio favorevole agli amministratori, l’eventuale somma a risarcimento sarà destinata al capitolo di bilancio dei servizi sociali».

Non è la prima volta che la giunta Mallegni decide di citare in giudizio per commenti su facebook o ancora parole di politici rilanciate sempre sui social o con comunicati stampa: era successo con un residente di Pietrasanta, a margine del piano della sosta con una controversia poi risolta con le scuse pubbliche da parte dello stesso cittadino. Poi ancora c’era stato il chiarimento fra Mallegni e i consiglieri del Pd Nicola Conti e Rossano Forassiepi - nodo del contendere i viaggi istituzionali del sindaco e un evento della Ferrari in terra di Pietrasanta - anche in questo caso, prima la minaccia della citazione in giudizio da parte della giunta, poi la firma su un documento condiviso fra le parti e di conseguenza nessun approdo in tribunale. Finisce invece a processo, con il rinvio a giudizio di Michele Lari e David Lucii, rispettivamente capogruppo e referente del Movimento 5 Stelle, la presa di posizione degli stessi grillini sulla questione dei regolamenti applicati alla categoria dei balneari. Si entrerà nel merito il 17 marzo: da una parte il Comune e lo stesso consorzio balneari e dall’altra i due pentastellati. Su questo fronte non si profila intesa a sanare la controversia.

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