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convenzione solo fino a marzo

Caso ecografie, il centro Eido «È l’Asl che deve dirci cosa fare»

Caso ecografie, il centro Eido «È l’Asl che deve dirci cosa fare»

VIAREGGIO. È un autentico rebus la questione delle ecografie, finite al centro delle polemiche degli utenti per appuntamenti difficili da prendere. Secondo l’Asl gli studi medici privati non hanno...

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VIAREGGIO. È un autentico rebus la questione delle ecografie, finite al centro delle polemiche degli utenti per appuntamenti difficili da prendere.

Secondo l’Asl gli studi medici privati non hanno presentato una proposta di rinnovo per gli esami in convenzione, e quindi le ecografie Asl dovranno essere svolte tutte in ospedale o nei distretti. Ma l’Eidodiagnostica, centro sanitario molto conosciuto al Varignano, spiega che non è così. «È l’Asl che ha autorizzato le ecografie in convenzione solo per i primi tre mesi del 2017».

«Sono costretto a prendere posizione sull’argomento relativo alle ecografie - afferma Adolfo De Plano, direttore dell’Eido - a leggere la cronaca dalla prossima settimana dovranno essere fatte solo in ospedale, perché come asserito nell’articolo, “i centri privati non vogliono più farle”. Premetto che parlo a nome della Eidodiagnostica e non conosco il pensiero e l’operato degli altri centri privati versiliesi. Non risponde al vero che dalla prossima settimana non eseguiremo più le ecografie per i pazienti Asl, tant’è che abbiamo regolari sedute programmate tutti i giorni della settimana fino alla fine di marzo. Nell’ottobre scorso, infatti, siamo stati autorizzati ad aprire le agende degli esami i convenzione ma solo per i primi tre mesi del 2017, contrariamente agli scorsi anni. In poco tempo gli appuntamenti sono stati tutti occupati, ed è per tale motivo che ogni giorno si legge di “agende chiuse”, di “impossibile prendere appuntamenti”, eccetera. Sia quindi chiaro - prosegue il responsabile del centro medico privato - che non c’è nessun rifiuto di eseguire esami ecografici per i pazienti Asl, tutt’altro: devono solo essere aperte le agende della restante parte dell’anno, cosa che non dipende da una iniziativa dei centri privati ma da una precisa autorizzazione da parte dell’Asl. Che fino a questo momento, ripeto, ha consentito la prenotazione di tutti gli esami solo per il primo trimestre 2017».

«Presumo - continua il dottor De Plano - che questo sia dovuto alle difficoltà organizzative e gestionali dovute al passaggio alla nuova macro Asl, passaggio che sta creando difficoltà maggiori del previsto. Sull’aspetto economico della questione ci sarebbe da dire molto (una ecografia mammaria, che comporta implicazioni notevoli evidenti, ci viene pagata 35,28 euro) ma non è questo lo scopo di questo mio intervento. Che non ha nessun intento polemico - conclude il direttore del centro Eidodiagnostica - ma vuole essere solo una doverosa precisazione rispetto a quanto emerso».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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