Il Tirreno

Versilia

Caro mare ti scrivo Sulla riva spunta il libro delle emozioni

di Gabriele Noli
Caro mare ti scrivo Sulla riva spunta il libro delle emozioni

Al bagno Bragozzo di Lido di Camaiore un volume raccoglierà le frasi e i pensieri di tutti gli amanti della spiaggia d’inverno

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LIDO DI CAMAIORE. Ci sono luoghi che scaldano l’anima anche se tutto intorno è freddo. Una capanna di legno dipinto di bianco sulla sabbia, sei gradini per raggiungerla. In lontananza, mare e cielo diventano un tutt’uno: l’orizzonte come limite. Il sole al tramonto è uno spettacolo che priva di fiato chi lo ammira, esterrefatto.

La semplicità sta nelle piccole cose. Alcuni le vivono con intimo pudore, altri preferiscono condividerle. Anche con chi non conoscono. Senza per forza ricorrere agli affollatissimi social network, per dare sostanza ai propri pensieri talvolta bastano una penna e un quaderno. Quelli che Carlo Alberto Silicani, il bagnino dello stabilimento balneare Bragozzo - siamo a Lido di Camaiore - ad inizio anno ha collocato nella sua postazione di vedetta, metaforica residenza estiva, a disposizione di chiunque voglia lasciare un frammento di sé: un ricordo, un’emozione, uno sfogo. O più semplicemente un augurio, un saluto. Ispirati dal suono delle onde.

Una scatola di latta sopra un ceppo di legno, un po’ di scotch adesivo per fissare tutti i pezzi che fanno da corredo ad un quaderno il cui valore, tra qualche mese, potrebbe divenire inestimabile. Ma qua i soldi non c’entrano: il quaderno sarà pieno di storie di coloro che passano.

Si tratta, quindi, di tanti “io” tra loro apparentemente diversissimi che confluiscono in un unico “noi” dalle mille sfumature. L’idea di realizzare un piccolo tempio dei pensieri ad una manciata di metri dall’acqua è nata durante una conversazione tra il bagnino ed i titolari dello stabilimento, Giuseppe Forconi e Rossana Tartarelli.

«Il suggerimento me l’hanno dato loro, anche se inizialmente eravamo un po’ scettici. Avevamo timore che il quaderno si potesse rovinare in caso di pioggia. O, peggio ancora, che qualcuno lo potesse portare via. Poi però ci siamo convinti, pensando che molte persone si concedono una corsa o una passeggiata col cane sulla spiaggia, anche quando fa particolarmente freddo, come in questi giorni. Un’idea affinché ogni traccia non venga persa», racconta Silicani.

Il quaderno resterà a disposizione di tutti sino alla prossima estate, periodo di tempo più che sufficiente per riempirne le pagine di frasi, così da comporre “un mare di ricordi” e magari renderlo eterno con una futura pubblicazione.

«Il presupposto basilare - prosegue il bagnino - è la fiducia nella razza umana. Mi auguro che nessuno si faccia venire in testa di compiere uno spregio. Tutti dovranno avere rispetto della capanna, perché sarà idealmente la casa di tutti, senza alcun tipo di gelosie».

Carlo Alberto è un amante della natura e del mare in particolare. Una vita all’aria aperta, alla costante e perenne ricerca di avventure e scoperte sempre nuove, mai banali. E non per forza a distanze siderali da casa.

«Abbiamo la fortuna di abitare in una zona fantastica, la Versilia, ma molto spesso non ce ne rendiamo conto, è un peccato. Sarebbe bello che le persone salissero sulla capanna, si sedessero ad osservare le meraviglie che le circondano e poi scrivessero qualcosa».

Ecco spiegata la finalità di un’iniziativa che già ha coinvolto alcune persone e che è destinata a coinvolgerne sempre di più, sfruttando innanzitutto la potenza dei social network: "Chiunque sarà libero di postare uno scatto che raffigura il quaderno utilizzando l’hashtag di riferimento #LacapannadelBragozzo".

Il primo a lasciare un epigramma è stato proprio lui: «Chiunque ha il diritto di guardare il mare, ma solo chi sa capirlo può salire sulla mia capanna e parlare con lui», un invito ma anche un avvertimento. Come quelle prove dei film fantasy in cui solo chi ha il cuore puro potrà vincere alla fine.

E qualcuno ha già cominciato a lasciare i propri pensieri aggrappati a quelle pagine vista mare. Sono ancora pochi ma cresceranno: «Grazie per aver creato una cosa così bella» e «Dopo giorni, notti e tramonti, non ci resta che aprire il cuore». Non solo, Sono arrivati messaggi anche via Facebook ma non valgono: «Nella vita siate più pini che edera e arrivate al sole per conto vostro».

Nei prossimi giorni poi la capanna sarà inserita nell’app ufficiale di Geocaching. Si tratta di una caccia al tesoro online, i giocatori cercano contenitori utilizzando il Gps. Chi si trova in zona potrà rintracciare il luogo selezionato e, una volta trovato, raccontare la sua esperienza sul quaderno.

«È un ulteriore incentivo per spingere le persone ad uscire di casa», sottolinea Silicani. La tecnologia dunque si pone indirettamente al servizio del piacere della scrittura. Non utilizzando una tastiera e neppure uno smartphone bensì la cara e vecchia penna, da far scorrere su un foglio bianco, frantumando quei limiti temporali imposti dai ritmi frenetici della quotidianità e dei post condivisi frettolosamente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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