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Addio ad Anteprime La danza sostituirà i libri
La scelta degli operatori economici cade su una rassegna da tre settimane Il sindaco Massimo Mallegni: «Nessuna ragione legata al bilancio»
PIETRASANTA. Cala il sipario su “Anteprime”. E allora non più libri, ma danzatori, non più scrittori, ma coreografi. In poche parole finisce l’era Mondadori in terra di Pietrasanta - dopo sei edizioni di declinante successo - ed è già tempo di un festival estivo lungo tre settimane dedicato alla danza all’ombra delle mura cittadine.
«Tutto si può fare per motivi di bilancio. Ho chiesto agli operatori economici cittadini cosa preferissero: una due giorni dedicata ai libri o tre settimane di eventi collegati alla danza internazionale. Nessun dubbio: tutti a favore del nuovo festival. E così - spiega il sindaco Massimo Mallegni - sia pure a malincuore abbiamo dovuto dire no ad Anteprime. Che è stata un’invenzione della nostra amministrazione, nel 2010. Delusi per lo scarso riscontro di presenze di un anno fa? A parte i primi incontri, fu una buona edizione: lo ripeto, è solo una questione di scelte. E di soldi. Investiremo nel festival della danza fra i 60 e i 70 mila euro (ma i costi si preannunciano molto più alti quindi servono sponsors, ndr), lo stesso importo destinato alla rassegna Mondadori».
Bye bye Anteprime. Va quindi agli archivi una manifestazione, straordinaria nel suo impatto, che nel breve volgere di pochi anni ha trascinato in piazza Duomo diverse decine di migliaia di visitatori richiamati da autori del calibro di Dan Brown, Ken Follet e Roberto Saviano, per una visibilità mediatica ai massimi livelli, ma anche un epilogo di kermesse, vedi appunto la manifestazione per pochi intimi del 2016, così come l’edizione molto in chiaroscuro andata in scena dalle parti del parco della Versiliana, che avevano fatto sorgere qualche dubbio sull’efficacia della formula. Dap Acronimo che sta per Danza in Arte a Pietrasanta che proverà a mettere insieme diverse anime dalle sculture su piazza dell’artista danese Jorgen Haugen Sorensen, protagonista della mostra estiva dal 17 giugno, alle botteghe artigiane fino appunto alle coreografie e agli spettacoli di danza con il centro storico trasformato in un grande teatro all’aperto (altre location sono previste al pontile di Tonfano, in Versiliana, nella zona della stazione), e ancora un concorso con una giuria chiamata a valutare le diverse proposte su palco per una direzione artistica della manifestazione a firma della New Dance Drama di Adria Ferrali. A chiosa una serata di gala che dovrebbe, il condizionale è d’obbligo, vedere la presenza al momento delle premiazioni di Michail Baryšnikov.
Pavarotti. Nei prossimi giorni, come confermato dallo stesso sindaco, sarà definita la tempistica di consegna della scultura raffigurante Luciano Pavarotti nel decennale della scomparsa del maestro, mentre a settembre è in agenda un evento lirico, d’intesa con la Fondazione Pavarotti, sempre sullo sfondo del centro città.
Le sculture di carta. La mostra di Sorensen sarà preceduta, con vernissage nel prossimo mese di febbraio, da quella di Giuseppe Carta che fino a giugno ospiterà in piazza Duomo maxi-sculture alte anche 18 metri oltre a diverse altre opere che saranno esposte nel centro culturale Luigi Russo. Fra gli artisti in calendario spazio a Park Eun Sun, dal mese di agosto all’interno del Chiostro.
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