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lutto

Addio a Riccardo Berti, storico commerciante

VIAREGGIO. È un pezzo di storia del commercio che se ne va con la scomparsa di Riccado Berti, 79 anni, storico titolare del negozio di famiglia che per primo ha venduto elettrodomestici in città e...

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VIAREGGIO. È un pezzo di storia del commercio che se ne va con la scomparsa di Riccado Berti, 79 anni, storico titolare del negozio di famiglia che per primo ha venduto elettrodomestici in città e che per molti anni ha avuto sede in via Garibaldi. Berti era il fratello gemello di Emilio, scomparso nel 2013, che per un’intera vita lavorativa è stato l’avvocato del Comune.

L’ultimo saluto a Riccardo Berti è fissato per domani alle 10,30 nella chiesa di Santa Rita (ex Campo d’Aviazione). Il commerciante lascia i figli Steven e Daiana che vivono rispettivamente in Canada ed in Gran Bretagna, la compagna Adele Andreotti, la sorella Clara Berti.

«Per noi nipoti - racconta Federico La Ferla - era una festa passare qualche giorno delle vacanze di Natale ad aiutare in negozio. Ancora me lo ricordo...». Riccardo aveva continuato insieme al fratello Mario l’attività del padre, nato nel 1903: «Nonno comprò il fondo su quell’angolo - ricorda ancora La Ferla - e fu una grande intuizione: due vetrine sulla via Garibaldi e 4 su via Sant’Andrea e due piani di negozio nel quale non mancavano mai le ultime novità. I primi televisori, le prime lavatrici, gli strumenti per arricciare i capelli, i rasoi elettrici, gli orologi ai quarzi rossi, che ancora me li ricordo in vetrina...In negozio c’era tutto. Perfino gli apparecchi televisivi a gettone sono passati dalle mani delle vetrine “Berti&Berti” nei primissimi anni di diffusione del mezzo televisivo».

Un mondo che non c’è più, quello che fatto di molti grandi marchi, anche italiani, che hanno segnato la storia degli elettrodomestici nelle case degli italiani dal primo dopoguerra in poi.

«Poi sono arrivati i giapponesi...», è la riflessione di La Ferla ed il mondo è decisamente cambiato. Così come sono cambiate Viareggio e la sua centralissima via Garibaldi, oggi ridotta a “viottolo” dal quale stanno scomparendo anche le attività storiche che fino ad oggi avevano tentato di resistere alla crisi economica e a quella della città più in generale. (d.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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