Il Tirreno

Versilia

A lavorare il marmo si impara sui banchi

di Tiziano Baldi Galleni
A lavorare il marmo si impara sui banchi

Al Marconi il corso per formare professionisti del lapideo promosso in collaborazione con aziende e sindacati

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SERAVEZZA. I marmisti del futuro hanno sostituito scalpello e smerigliatrici con le macchine a controllo numerico e i robot. È l’avanguardia della lavorazione del marmo, che ad esempio l’Henraux Spa ha adottato fin dal principio. Questo mestiere, che ha origini antiche, oggi ha raggiunto un’elevata soglia di specializzazione, tanto che verrà insegnato nella nuova scuola del marmo di Seravezza (è una delle uniche in Italia).

Adesso è ufficiale, la Regione Toscana ha dato il benestare all’Istituto Marconi di Viareggio - che ha la sede distaccata a Seravezza dove si trova già l’alberghiero - per accendere questo nuovo indirizzo in “Coltivazione e lavorazioni dei materiali lapidei”. Si parte subito, già dal prossimo anno scolastico: per iscriversi c’è tempo fino al 6 febbraio. Così, giovedì 19, alle 18, all’Auditorium di Marzocchino si svolgerà un incontro nel quale sono invitati tutti i ragazzi delle attuali terze medie della Versilia: saranno presenti l’amministrazione guidata da Riccardo Tarabella, il dirigente scolastico dell’Istituto Marconi, Lorenzo Isoppo, i sindacati della Cgil Fillea che hanno da subito sostenuto questa idea, e i partner aziendali che supportano il progetto didattico. Tra le società in cui si svolgeranno gli stage degli alunni, dal terzo anno di studi, ci sono Henraux Spa, la Campolonghi Italia, la Landi Group Srl, e la Coop Condomini di Levigliani. La scuola sarà strutturata su un biennio piuttosto canonico, denominato “Produzioni industriali e artigianali”, e successivi tre anni specializzati nella “Coltivazione e lavorazioni dei materiali lapidei”, durante i quali gli alunni faranno già ingresso nel mondo del lavoro del marmo, ovvero i laboratori di trasformazione e la cava. «Da adesso ci impegneremo subito per promuovere questo corso professionale facendo comunicazione alle famiglie» ha detto il dirigente Isoppo, il quale si augura di avere per il primo anno almeno una classe di alunni. «Imposteremo il corso spingendo proprio sull’aspetto tecnologico, sull’uso delle macchine, che come scuola è ciò che sappiamo fare meglio, contando anche sulla sinergia con le aziende. Dal terzo anno – ha proseguito Lorenzo Isoppo - il corso andrà ad approfondire lo studio dei materiali lapidei e delle tecniche di lavorazione, spesso molto specifiche a seconda delle tipologie dei materiali». In base ai dati dei sindacati, ha riportato il Sindaco Tarabella, ci sono circa 1000 occupati in Versilia nel settore lapideo, ma la stragrande maggioranza è over 50. «Ci siamo riusciti in tempi rapidissimi – ha detto il sindaco Tarabella - potendo contare sulla forza della collaborazione: Comune, scuola, imprese e sindacato, tutti assieme con grande efficacia e con lo stesso obiettivo: dare nuove opportunità ai nostri giovani e, al tempo stesso, sostenere il turnover generazionale nel settore lapideo con maestranze sempre più qualificate e motivate». La sede del Marconi di Seravezza, dalla seconda metà del 2017 avrà 3 corsi di studi: quello sul marmo, quello alberghiero, e quello per elettricisti, idraulici, e meccanici. «Si tratta del nostro primo atto ufficiale – ha ricordato il presidente del consiglio di Seravezza, e neo delegato alla scuola, Riccardo Biagi – sia come amministrazione che come lista “Al cuore della Versilia”, in quanto era nel programma elettorale. È un risultato importante per la nostra scuola e il nostro territorio, l’occasione di poter formare i ragazzi apprendendo le basi per portare avanti un’economia basilare come l’attività del lapideo».

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